Chiesi, 4 lettere di licenziamento: parte lo stato di agitazione

Lunedì si svolgeranno le assemblee dei lavoratori che decideranno quali iniziative portate avanti

Le rappresentanze sindacali di FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL di Parma, unitamente alle loro RSU, denunciano la chiusura unilaterale da parte di Chiesi Farmaceutici di 4 territori in cui prestavano attività altrettanti informatori del farmaco.

La chiusura delle zone ha significato l’invio di altrettante lettere di licenziamento. I sindacati, e i loro rappresentanti, denunciano che non è stato aperto alcun tavolo di crisi e di confronto in merito a presunte criticità di mercato. I sindacati hanno chiesto un incontro dopo essere stati informati dell'invio delle lettere di licenziamento: nello stesso i sindacati di categoria hanno chiesto il ritiro delle lettere di licenziamento e l'avvio di un tavolo di discussione sull'eventuale riorganizzazione di linee di informazione scientifica.

Questo rappresenta un pericoloso precedente nelle relazioni sindacali aziendali e territoriali. Ancor più grave è il fatto che proprio in settimana veniva confermata la certificazione b-corp (benefit corporation) per la Chiesi Farmaceutici, dove si evidenzia la grande efficacia nella gestione etica, morale e sociale dell’impresa (“persone al centro”).

Le Organizzazioni sindacali e le Rsu hanno convocato nella giornata di ieri gli informatori scientifici di tutto il territorio italiano in assemblea straordinaria: oltre 200 informatori riuniti per il centro-nord a Parma e per il centro-sud a Benevento hanno dato mandato alle Organizzazioni sindacali di proclamare lo stato di agitazione degli informatori scientifici del farmaco respingendo questo attacco ai colleghi licenziati unilateralmente dall'azienda. Le Organizzazioni Sindacali si attiveranno già dalla giornata di lunedì con le assemblee dei lavoratori e valuteranno le iniziative mediatiche e sindacali da intraprendere.

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