colorno: "insegnanti violente all'asilo..."

Nicola Scillitani (AMO COLORNO): "Troppi episodi di violenza contro gli indifesi, è ora di videosorveglianza..."

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Il gravissimo episodio di maltrattamenti che sarebbe avvenuto ai danni dei bambini di un asilo pubblico Colornese, terminato con l’arresto di due maestre, testimonia quanto sia più che mai attuale, purtroppo; vedere qualcuno prendersela con i più indifesi. Il gruppo AMO COLORNO in qualità di cittadini indignati decide di prendere dura posizione in merito allo squallido avvenimento di cronaca. Non sono nuovi infatti episodi di cronaca di questo tipo, dove anziani, disabili o bambini, invece di essere aiutati, subiscono i più efferati episodi di violenza fisica e verbale. Episodi di cronaca nera, raccapriccianti come questi ci sembrano sempre troppo lontani, quando ci vengono narrati dalla stampa; ma quando tutto ciò avviene a due passi da casa nostra e magari proprio sui nostri bambini, la notizia diviene un doloroso “pugno allo stomaco” che alimenta la rabbia e lascia indignati. Questi comportamenti violenti da parte di alcuni soggetti, non sempre possono essere prevenuti con rigidi esami d’assunzione. La Camera dei deputati il 19 ottobre del 2016 ha approvato il disegno di legge n° 2574 intitolato “Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura piscologica, in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità”. Tale proposta di legge prevede la necessità di una valutazione attitudinale per l’accesso alle professioni educative e di cura, da effettuarsi al momento dell’assunzione e successivamente con cadenza periodica, anche in relazione al progressivo logoramento psico-fisico derivante dallo svolgimento dell’attività. Nonostante ciò però situazioni vergognose come queste continuano a verificarsi. Ecco perchè ritorna sempre attuale la necessità di monitorare attraverso sistemi di videosorveglianza collegati direttamente alle forze dell’ordine, l’attività svolta da certe strutture. Conosciamo bene la rigidissima legge sulla privacy in vigore in Italia, ma nessun ente può e deve lavarsene le mani. L’installazione di telecamere e microfoni sarebbero una tutela non solo per le famiglie dei degenti o degli alunni, ma anche per il personale che ci lavora. Si è parlato moltissimo di “buona scuola”, di decreti su decreti atti a “migliorare” il servizio scolastico, ma nulla è stato fatto per garantire la sicurezza dei nostri ragazzi. Di buona scuola, almeno in questo periodo faccio fatica a parlare. Si stanno verificando costantemente episodi violenti ed episodi di bullismo anche verso i professori. Iniziamo con la videosorveglianza. Nicola Scillitani Coordinatore cittadino AMO COLORNO

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