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Contratto decentrato Comune di Parma, firmata l’ipotesi di pre-intesa

Sullo sfondo l’incognita di non sottoscrivere alcun contratto decentrato entro il 2018, con il risultato di fare tabula rasa per il 2019 di tutte le indennità specifiche e gli istituti contrattuali già previsti

Lo scorso 6 novembre si è svolta l’assemblea unitaria dei lavoratori del Comune di Parma indetta dalle Organizzazioni Sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e CSA presso il Circolo dei dipendenti comunali in Viale Mentana: all’ordine del giorno la consultazione con i lavoratoriin merito all’ipotesi di contratto collettivo decentrato integrativo emersa nelle lunghe trattative con l’Amministrazione Comunale.

Un segno importante di partecipazione e di interesse è stata l'alta affluenza con la sala gremita che ha faticato a contenere gli oltre 200 partecipanti. Lo scopo dell’assemblea era illustrare gli esiti della delicata fase della contrattazione integrativa svolta dalla RSU con la delegazione di parte pubblica, per assorbire sollecitazioni e riflessioni dei lavoratori utili per la migliore organizzazione del confronto negoziale, alla luce anche della corretta ed effettiva portata del nuovo contratto collettivo nazionale. Occhi puntati sul fondo per le risorse decentrate, indennità per le particolari condizioni di lavoro, progressioni economiche orizzontali, specifiche responsabilità, performance e produttività.

Visto che le disposizioni contenute nel nuovo Contratto nazionale rendono i vecchi modelli non utilizzabili, date le nuove e rinnovate modalità di definizione delle indennità previste dal CCNL e demandate al livello decentrato, la FP CGIL, ad agosto, aveva richiesto una soluzione che prevedesse di stipulare rapidamente entro settembre un contratto integrativo solo economico per il 2018 e avviare un confronto sereno e costruttivo per chiudere il contratto triennale economico-giuridico per gli anni 2019-20-21 entro la fine dell’anno. Questa proposta è stata rigettata dall’Amministrazione Comunale motivata dall’urgenza di definire la microstruttura dell’Ente, con i relativi spazi economici, sostenendo la sottoscrizione del contratto triennale. È così che è emersa nel tavolo di trattativa una ipotesi di triennale decentrato su cui lavorare, che ha aperto due scenari a fronte di questa esigenza della parte pubblica sulla microstruttura: la possibilità di rivendicare un cambio di passo, provando a ridistribuire subito risorse e diritti, o insistere con la “soluzione ponte” per il 2018 a fronte di una sempre più stringente compressione delle tempistiche.

Sullo sfondo l’incognita di non sottoscrivere alcun contratto decentrato entro il 2018, con il risultato di fare tabula rasa per il 2019 di tutte le indennità specifiche e gli istituti contrattuali già previsti, bloccando di fatto l'istituto delle progressioni economiche. Con senso di responsabilità, condiviso dalla UIL FPL, la FP CGIL ha sostenuto la prima ipotesi, incrementando le risorse dell’accordo pluriennale sulle progressioni economiche orizzontali (Peo), che rappresenta l’unica opportunità concreta per stabilizzare una quota di salario accessorio per tutti i dipendenti, cercando di dare una prima risposta a tutti gli altri istituti, soprattutto alle indennità di servizio esterno e alle indennità di disagio.

Il risultato della votazione finale dell'assemblea in merito a quale strategia adottare in contrattazione ha visto soli 7 voti contrari con grande determinazione della pressoché totalità dei lavoratori presenti a confermare la sostenibilità delle iniziative sindacali avanzate, dando mandato a sottoscrivere l'ipotesi di accordo.

Nel rispetto del mandato dei lavoratori FP CGIL, UIL FPL e la maggioranza delle Rsu, nella trattativa dell’8 novembre, hanno sottoscritto l'ipotesi di accordo, mentre CISL FP e CSA non hanno sottoscritto la pre-intesa.

La Funzione Pubblica CGIL e la UIL FPL insieme alle Rsu che hanno sottoscritto l'accordo, esprimono soddisfazione per il voto dei lavoratori, che hanno colto il valore di dotare i dipendenti di uno strumento che dia loro reali possibilità di crescita, sia economica sia professionale. Nella pre-intesa sono state recepite le richieste emerse nel corso dell’assemblea e non appena sarà possibile verrà portato in assemblea il nuovo contratto triennale economico-giuridico per gli anni 2018-19-20.

Nella consapevolezza che il percorso è solo all’inizio, i sindacati di categoria di CGIL e UIL provinciali ritengono che, con la firma della pre-intesa, sarà finalmente possibile iniziare a parlare di organizzazione dei servizi e piano dei fabbisogni, con l’auspicio che si dia corso nel più breve tempo possibile all’applicazione dell’istituto delle progressioni economiche per cominciare ad offrire una prima risposta ai lavoratori del Comune di Parma.

Rosalba calandra Checcosegretario generale FP CGIL Parma, e Ambra Biagiosegretario UIL FP, sottolineano come la mancata sottoscrizione della pre-intesa da parte di CISL FP e CSA, dopo un mandato dell’assemblea a firmare, si confermi una scelta certamente non premiante per il sindacato soprattutto per il percorso che unitariamente da luglio con incontri quasi settimanali è stato condotto con la delegazione trattate del Comune di Parma.

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