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Coronavirus, allarme nelle Case di Riposo: "A Monticelli 25 morti dall'inizio dell'anno"

I sindacati: "Fare subito tamponi e test sierologici: non lasciate soli anziani e operatori"

Cisl Fp Parma e Piacenza e Fp Cgil Parma, che dalla prima ora hanno evidenziato le criticità relative al rischio contagio nelle strutture protette, lanciano l’ennesimo segnale di allarme rispetto all'emergenza coronavirus nelle Case di Riposo per gli anziani: una strage silenziosa che coinvolge molte, troppe strutture anche sul nostro territorio, assumendo dimensioni ormai fuori controllo. 

In particolare si vuole puntare l'attenzione sulla CRA "Villa Margherita" di Calestano, gestita dalla cooperativa Quadrifoglio, e sulla "Residenza al Parco" di Monticelli Terme, gestita da Coopselios, e la cui situazione è ormai vicina ad un punto di rottura: nella prima 13 anziani ospiti su 34 sono purtroppo deceduti in pochissimo tempo e ad oggi non si conoscono i numeri reali dei contagi tra gli anziani e i lavoratori, mentre nella struttura di Monticelli sono deceduti 21 anziani da quando è iniziata l'emergenza Covid 19, ma ben 25 da inizio anno. Ad oggi ci sono 7 ospiti ricoverati in ospedale e dei 31 rimasti in CRA solo 8 sono risultati negativi all'ecografia ai polmoni, senza contare che anche 4 operatori di Monticelli sono positivi e nella struttura ancora non vengono fatti i tamponi al personale. Così come gli operatori della casa di riposo di Calestano - che ancora non sanno se sono positivi o no al virus - il tampone o il test sierologico sono ancora solo una speranza.

I sindacati di categoria ritengono sia giunto il momento della trasparenza nei confronti dei familiari degli ospiti e dei lavoratori, che continuano, minuto dopo minuto, a lavorare con dispositivi di protezione individuale probabilmente insufficienti a garantire se stessi e gli utenti assistiti.

Quanti tamponi sono stati effettuati sugli anziani? Quanti e quando sono risultati positivi? Quando verranno fatti i test sierologici sui lavoratori?

A fronte di un evoluzione così tragica e di un'espansione così violenta dell’emergenza all’interno delle CRA di Calestano e Monticelli, risulta indispensabile che le autorità preposte compiano un cambio di passo concreto ed efficace in termini di qualità e quantità per mettere finalmente in sicurezza sia gli operatori che tutti gli utenti delle strutture. 

Le segreterie provinciali di Cisl Fp e Fp Cgil quindi tornano a chiedere il rispetto dei Protocolli della Regione, oltre che di essere tempestivamente aggiornate dell’evoluzione dell’emergenza interna alle Case Residenza Anziani da parte dell’AUSL, e sollecitano una accelerazione nella somministrazione dei tamponi e dei test seriologici a tutela e in favore di tutto il personale operativo e di tutti gli ospiti rimasti. Chiedono infine che il personale sia dotato di tutti gli strumenti di sicurezza idonei: gli anziani non sono malati di serie B e gli operatori socio-sanitari non possono essere lasciati soli nell'affrontare questo dramma sociale e umano.

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