Coronavirus, ecco il decreto del governo a favore dell'economia: manovra da 25 miliardi di euro

Ecco cosa prevede il decreto per famiglie, imprese e lavoratori

Il Governo ha deciso gli interventi a favore dei lavoratori, delle imprese e delle famiglie. Una sorta di manovra straordinaria da 25 miliardi di euro in totale. Sono previsti sostegni a famiglie, imprese e lavoratori pubblici o privati, single o genitori, autonomi, dipendenti o collaboratori coordinati e continuativi. E il differimento di adempimenti e alcuni versamenti per i contribuenti. Interventi inderogabili, sia per le imminenti scadenze fiscali di oggi lunedì 16 marzo (come il saldo dell'Iva), sia per dare ristoro ai lavoratori e alle aziende in difficoltà.

"E' solo il primo passo - ha detto il viceministro dell'Economia Antonio Misiani (Pd) questo è il decreto di marzo, poi verrà quello di aprile. Sarà una manovra con un impatto doppio rispetto all'ultima legge di bilancio". "Abbiamo sostanzialmente quasi fatto una manovra finanziaria in pochi giorni con l'obiettivo che nessuno perdesse il lavoro e con aiuti alle famiglie per via delle scuole chiuse - ha spiegato il ministro della Pubblica amministrazione Fabiana Dadone -. Una manovra complessa per dare il massimo sostegno possibile nelle condizioni attuali".

Ecco cosa prevede il decreto

Ecco cosa prevede il piano del governo nel dettaglio, precisando che le misure per rinviare le scadenze fiscali a partire già dalla scadenza del 16 marzo avranno efficacia retroattiva. Roberto Gualtieri, ministro dell'Economia, ha parlato di "un finanziamento aggiuntivo molto significativo per il Sistema sanitario nazionale e la Protezione civile da quasi 3,5 miliardi". Il secondo capitolo del decreto, "che vale più di 10 miliardi", riguarda il sostegno all'occupazione, la difesa del lavoro e del reddito "affiché nessuno perda il posto di lavoro a causa del coronavirus".

La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha spiegato che sono previste risorse per 1,3 miliardi per il Fondo di integrazione salariale e 3,3 miliardi per la cassa integrazione in deroga che andrà a coprire anche le aziende con un solo dipendente. E' stata confermata la copertura "di tutti i lavoratori autonomi, stagionali e di altre forme con un assegno di 600 euro per il mese di marzo". Per gli autonomi e i liberi professionisti, ha aggiunto il ministro Catalfo, "questo primo decreto stanzia circa 3 miliardi a tutela del periodo di inattività". Per queste ultime categorie è prevista anche la sospensione dei contributi previdenziali.

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