Il Coronavirus non ferma l’Avis e le donazioni di sangue

A Parma e Provincia sedi aperte e impegno continuo

L’attuale emergenza dovuta al Coronavirus non crea controindicazioni alla donazione di sangue. Le sedi Avis di tutto il territorio di Parma e Provincia sono aperte ed operative per accogliere i donatori.

Per i donatori le precauzioni da adottare sono quelle valide per tutti contro il coronavirus, ricordando sempre che il requisito fondamentale per donare è essere in buona salute, basta un raffreddore per essere esclusi. Prima di ogni donazione, come di consueto, il personale sanitario procederà a monitorare i valori dell’emoglobina e alla raccolta di un quadro clinico preciso e puntuale, per garantire una doppia azione fondamentale: la sicurezza della qualità del sangue per i riceventi e la tutela della salute delle donatrici/donatori, due priorità assolute. Inoltre, grazie al sistema di prenotazione della donazione, messo a disposizione da tutte le sezioni AVIS, si evitano situazioni di sovraffollamento nelle aree di attesa.

Ad oggi, il rischio di trasmissione trasfusionale di Coronavirus non è documentato e le misure limitative dei luoghi di provenienza da focolai di coronavirus sono solo precauzionali, in accordo con quanto indicato dalle autorità europee. In questo periodo l’attenzione è rivolta al nuovo coronavirus, ma non dimentichiamo che ogni giorno ci sono moltissimi pazienti che hanno bisogno di terapie trasfusionali.

La Dott.ssa Fiorella Scognamiglio - Responsabile Unità di Raccolta Avis Provinciale - ci tiene a ringraziare tutti i donatori che in questo periodo particolare non hanno fatto mancare il sostegno e, con grande maturità, non si sono fermati davanti alla paura. Infatti non vi è stato un calo di prenotazioni anzi sono tutti venuti proprio per far fronte alla richiesta costante di sangue.

Un grande ringraziamento arriva anche dal Presidente di Avis Provinciale Parma, Roberto Pasini, a tutto lo staff medico e operatori sanitari che non si sono risparmiati nel fornire le informazioni corrette e mantenere lo standard qualitativo del servizio. Un plauso quindi all'Unità di Raccolta, cioè l'equipe composta da medici ed infermieri che, sia nei punti di raccolta sia nella sede principale di San Pancrazio, svolgono le fasi mediche (visite mediche, preparazione al prelievo e prelievo stesso). Si tratta di un ruolo estremamente importante, si prende cura, prima, durante e dopo la donazione, del donatore. L'Unità di Raccolta di Parma si conferma, ancora una volta, un punto di forza di AVIS. E’ grazie alla professionalità e cordialità dei medici ed infermieri che compongono questa squadra che il donatore si sente al sicuro durante la donazione. Un ringraziamento viene rivolto anche alle sedi in provincia per il loro continuo impegno sul territorio e per aver sospeso le assemblee fino all’1 marzo, in ottemperanza alla direttiva regionale.

Si rinnova quindi l’invito ai donatori e ai potenziali donatori di avvicinarsi alla donazione responsabilmente e con fiducia, sulla base delle indicazioni delle equipe mediche e della direzione sanitaria. In questo momento particolare nel quale si registrano cali evidenti di donazioni nei territori focolai del coronavirus, è necessaria una risposta di solidarietà per permettere al sistema AVIS di sopperire a quelle situazioni di difficoltà e carenza. AVIS Provinciale Parma, congiuntamente alle Istituzioni locali e nazionali, è impegnata in un costante monitoraggio della situazione allo scopo di fornire informazioni corrette e dare aggiornamenti puntuali.

Avis è un’associazione che opera in stretta sinergia con il Servizio Sanitario Nazionale. Il suo scopo è senza fini di lucro e persegue un interesse pubblico: diffondere la cultura del dono per garantire un’adeguata disponibilità di sangue e plasma a tutti i cittadini che ne hanno bisogno. Diventare donatore di sangue è una scelta importante per se stessi e per gli altri

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