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Coronavirus: medici di famiglia e pediatri in prima linea per la difesa dal virus

Ecco un tutorial per capire come lavorano

“I medici di famiglia, i pediatri, i medici di continuità assistenziale (le guardie mediche) sono a maggior ragione  in questa fase ciò che per una macchina è l’accensione o per una squadra il regista del gioco. E’ importantissimo proteggerli da rischi inutili e aiutarli ad operare in sicurezza, perché se medici di famiglia, pediatri e guardie mediche finissero ko avremmo un sistema in crisi più difficile da gestire”. 


Così il Sindaco di Fidenza, Andrea Massari, presenta il lavoro di questa categoria, spiegando che “sono loro quelli che dobbiamo chiamare come primo e fondamentale passaggio se abbiamo febbre e tosse e saranno proprio loro, i professionisti che ci curano tutto l’anno e che ci conoscono, a dirci come procedere. Dobbiamo dire loro non uno ma mille grazie”. 

Il nostro territorio è presidiato - noi preferiamo dire: protetto - da queste figure essenziali per valutare e intercettare le persone con sintomi simil influenzali e adottare le misure necessarie per ogni caso, per prevenire il diffondersi dell’infezione, individuare i casi sospetti di infezione da covid-19 (secondo i criteri emanati dal Ministero della Salute), monitorare la situazione dei pazienti e indirizzare alle strutture ospedaliere i casi che presentano criticità. 

SOSPETTO DI AVERE DEI SINTOMI.
IL MIO MEDICO MI GUIDA AL TELEFONO
Il telefono è il nostro migliore alleato. Nostro e dei medici, che potranno così dare istruzioni e ricevere le informazioni in sicurezza. 
Per questa ragione il CONTATTO TELEFONICO con il proprio medico di famiglia/pediatra è la PRIMA E UNICA cosa da fare in caso di sintomi influenzali o di contatti con persone possibilmente fonte di contagio.


Il medico ci farà delle domande sul nostro stato di salute, i contatti avuti e ci darà delle indicazioni da seguire calibrate sulla nostra situazione, avvalendosi della consulenza del medico igienista nei casi dubbi, e terrà monitorata la situazione PER VIA TELEFONICA.

QUANDO OCCORRE LA VISITA A DOMICILIO
Saranno sottoposti a visita domiciliare, con le opportune difese (il kit dei dispositivi individuali di protezione: guanti, occhiali, mascherina, camice monouso ecc.), i soggetti con situazioni di fragilità o sintomatologia ingravescente.

QUANDO OCCORRE LA VISITA IN AMBULATORIO
Sarà il nostro medico a stabilire se occorre una visita in ambulatorio. In questo caso il medico ci accoglierà nell’ambulatorio vuoto. Prima di entrare ci verrà data una mascherina e ci verranno fatte disinfettare le mani. Dopodiché il medico ci visiterà indossando le protezioni a tutela sua e nostra. 

SE TROVO IL TELEFONO OCCUPATO
Se trovate il telefono occupato, riprovate spesso fino a che non avrete risposta. Questi sono giorni molto intensi, i medici di famiglia, i pediatri e le guardie mediche stanno facendo un lavoro enorme e dobbiamo avere tutti pazienza e usare buon senso. 
Non ricevere subito una risposta al telefono non significa che ci sia disattenzione, ma l’esatto contrario. Significa che il medico sta lavorando sodo per dare risposte a tutti i pazienti che ne hanno bisogno. E noi che siamo i suoi pazienti non verremo trascurati.
A maggior ragione, come sempre rispettiamo e facciamo rispettare queste tre regole d’oro: non andiamo ad intasare gli ambulatori dei medici/pediatri o il Pronto Soccorso o il centralino del 118 (che deve restare il più possibile a disposizione delle emergenze). 

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