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Il coronavirus tra l'Emilia e la Lombardia: ecco come difendersi a Parma

Il Prefetto Giuseppe Forlani: "Dipendenti o studenti che provengono da comuni a rischio sono sospesi dalla partecipazione ad iniziative nel nostro territorio"

Emergenza coronavirus. Nella mattinata di oggi, alle ore 12 di sabato 22 febbraio, si è svolto un vertice in Prefettura, alla presenza del prefetto Giuseppe Forlani e del direttore generale dell'Ausl di Parma Elena Saccenti. A Parma e provincia non è stato segnalato, per il momento, nessun caso di positività al coronovirus. 

"Il nostro impegno - ha sottolineato il Prefetto Giuseppe Forlani -  è di attuare le misure del Ministero della Salute: in questo caso le misure sono due. Una è quella per la quale chiunque torni da viaggi in Cina debba dichiarare la sua condizione, in mondo che le Asl territoriali possano seguire la persona. L'altra è che il Ministero della Salute e la Regione Lombardia hanno individuato un cluster di Comuni nella provincia di Lodi nella quale sono state adottate delle misure restrittive. Noi, che non siamo nel cluster, dobbiamo fare il modo di applicarle sul nostro territorio. Se siamo a conoscenza di dipendenti o di studenti che provengono da quei comuni naturalmente queste persone sono sospese dalla partecipazione o dal venire nei nostri territori. In questo modo rafforziamo quella misura. In quei Comuni sono state sospese le manifestazioni e le fermate dei treni che transitano per Casalpusterlengo e per i Comuni identificati. Da noi non ci sono casi di positività al coronavirus". 

Il Prefetto, rinnovando una modalità di coordinamento già presente in provincia - ha dichiarato Elena Saccenti, direttore generale dell'Ausl di Parma - ci ha convocati per fare il punto della situazione. Dal punto di vista epidemiologico si conferma che in provincia di Parma non ci sono casi positivi al coronavirus. Si è fatto il punto sulle misure che abbiamo approntato per intervenire nel caso si verificassero dei casi e sulle indicazioni da dare alla popolazione Il consiglio fondamentale è di non andare al Pronto Soccorso e di rivolgersi al proprio medico di base o, se non si trova, al 118: in caso di sintomi così si può allertare tutta la catena sanitaria necessaria. Siamo pronti ad affrontare eventuali situazioni ma ad oggi non esistono condizioni tali per cambiare le normali misure di prevenzione sanitarie. In questo momento la situazione è tranquilla ma siamo pronti ad intervenire. C'è un sistema coordinato dal Ministero e dalla Regione che veicola le informazioni e gli interventi sul territorio. Siamo parti di un sistema pronto per intervenire in caso ci fossero dei casi anche nella nostra provincia". 

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