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Coronavirus: negli ospedali parmensi 240 smartphone per vedere i propri familiari

Ecco come funziona il progetto della Regione Emilia-Romagna

Negli ospedali parmensi stanno arrivando 240 smartphone per permettere ai pazienti, ricoverati per il contagio da coronavirus, possano vedere i propri familiari. 

Contro la solitudine e l’isolamento da Coronavirus, corre in aiuto la tecnologia. Nei reparti ospedalieri dell’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, stanno arrivando infatti 1.000 smartphone e 750 schede Sim: consentiranno ai pazienti ricoverati di dialogare con i propri cari, con i caregiver, o anche con gli psicologi, superando così la barriera fisica, ma anche emotiva, cui sono sottoposti per poter essere curati. Un’idea nata dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute e resa possibile grazie alla collaborazione di Unieuro Spa e Lepida, società in house della Regione.

“Tutto è partito da una riflessione sul profondo senso di solitudine che nasce, inevitabilmente, dall’isolamento dei pazienti in ospedale - spiega l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini -. Si tratta, forse, di uno degli aspetti più drammatici dell’emergenza sanitaria in atto, perché rende ancora più difficile e pesante il percorso di cura di chi è malato e fragile. Grazie all’intervento di Unieuro e Lepida- prosegue l’assessore- è nato questo progetto; un progetto di umanità, che esprime la volontà e la capacità da parte del nostro sistema sanitario di occuparsi anche della parte emotiva dei pazienti Covid, riducendo il carico di sofferenza causato dalla distanza, dall’impossibilità di toccare i propri cari, di parlare con loro, di vederli. Pubblico e privato si sono uniti e hanno lavorato insieme- conclude Donini- con un obiettivo comune: restituire calore e vicinanza a relazioni che la malattia ha forzatamente interrotto. La sanità pubblica, per noi, è anche questo”.

Il progetto

Unieuro Spa si è attivata per donare 1.000 smartphone Motorola E6 play e per effettuare le consegne presso le Aziende ospedaliero-universitarie e le Aziende sanitarie locali dell’Emilia-Romagna; le prime sono avvenute proprio in questi giorni. Saranno poi le singole strutture a distribuire i dispositivi nei reparti.

Per ovviare al problema di un’eventuale scarsa copertura di campo (dove, in sostanza, il wifi funziona poco), Lepida ha acquistato 750 Sim di tipologia M2M, che potranno essere utilizzate qualora non siano disponibili collegamenti adeguati (segnale basso). Per quest’attività le Aziende possono fare riferimento a Lepida, che negli anni scorsi ha supportato, ad esempio, l’estensione della rete EmiliaRomagnaWiFi.

Dove sono state effettuate le consegne dei primi 498 apparecchi

Ad oggi sono stati consegnati i primi 498 apparecchi, così distribuiti: 62 all’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena; 46 all’Ausl di Modena; 150 all’Ausl di Piacenza; 165 all’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma; 75 all’Ausl di Parma. A breve verranno consegnati gli altri 502 smartphone, così suddivisi: 143 all’Ausl della Romagna, 54 all’Ausl di Bologna, 67 all’Azienda ospedaliero-universitaria di Bologna, 149 all’Ausl di Reggio Emilia, 30 all’Ausl di Imola, 32 all’Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara, 23 all’Ausl di Ferrara, 4 all’Istituto Ortopedico Rizzoli

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