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Da oggi anche a Parma la stretta sugli over 50 no vax: senza vaccino scatta la multa

Le altre misure in vigore da oggi: in banca, alle Poste o negli uffici pubblici solo col Green pass. Discoteche ancora chiuse, mascherine all'aperto fino al 10 febbraio. Cambia la durata del certificato verde

Negozi, discoteche, mascherine. Ma non solo. Da oggi, primo febbraio, scattano le regole anche per Green pass e over 50 parmigiani non vaccinati. Una delle misure più importanti, a Parma come in tutta Italia, riguarda proprio gli ultracinquantenni no vax: per loro sarà obbligatorio essere in regola con il ciclo vaccinale per non incorrere nelle sanzioni previste dalle nuove regole. Perché se da stamattina, infatti, sarà necessario presentare il proprio certificato verde (ottenibile tramite vaccino, tampone o certificato di guarigione) per accedere agli uffici pubblici, ai servizi postali, nelle banche e negozi non essenziali, il pugno duro riguarda soprattutto gli ultracinquantenni che non si sono sottoposti al vaccino obbligatorio. Si tratta di molti parmigiani che dovranno pagare una sanzione di 100 euro, come deciso dal decreto che ha imposto l'obbligo vaccinale per quella fascia d'età. Esentati solo coloro che non hanno fatto il vaccino per motivi di salute. I controlli per le sanzioni saranno fatti a campione e le multe saranno inviate dall'Agenzia delle entrate su segnalazione del Ministero della salute. I soggetti sanzionati avranno il termine perentorio di 10 giorni per contestare la comunicazione inviata dalle Entrate, trasmettendo alle Asl una certificazione attestante le presunte ragioni che potrebbero giustificare il differimento. Inoltre, a partire dal 15 febbraio, i lavoratori pubblici e privati over 50 dovranno essere in possesso del Green pass rafforzato per l’accesso ai luoghi di lavoro. Chi verrà sorpreso senza il certificato rischia una multa che varia dai 600 ai 1.500 euro. Chi, invece, non presenterà la documentazione sarà considerato assente ingiustificato con la sospensione dello stipendio, ma mantenendo comunque il posto di lavoro.

Controlli e sanzioni 

Ma come funzioneranno i controlli e le sanzioni? Nessuno verrà fermato per strada e controllato in giro per la città: i controlli per le sanzioni saranno fatti a campione e le multe saranno inviate dall'Agenzia delle entrate. Il prossimo step arriverà il 15 febbraio quando entrerà in vigore l'obbligo del Super Green pass per tutti i lavoratori over 50. Dunque  l'Agenzia delle Entrate si occupa di controllare i dati relativi alla popolazione residente con quelli della campagna di somministrazione - incrociando tra anagrafe vaccinale, sistema tessera sanitaria ed elenco dei residenti - e sanzionerà con i famosi 100 euro una tantum coloro che si rifiuteranno di vaccinarsi. A rischiare la sanzione, oltre ai no vax 'puri', è anche chi non ha completato il ciclo vaccinale con la seconda dose entro i tempi previsti dalla legge e chi non si è sottoposto alla terza dose booster entro il termine di validità del Green pass rafforzato.

Le altre misure in vigore da oggi

Fino al 10 febbraio le mascherine saranno ancora obbligatorie ovunque all'aperto, mentre per lo stesso periodo di tempo le discoteche dovranno rimanere chiuse, riaprendo l’11 febbraio.

La durata del Green pass

Sempre da oggi, 1° febbraio, come già previsto, cambia la durata del Green pass. Per chi è vaccinato ma solo con la prima dose da più di 14 giorni o con la seconda dose, la certificazione verde avrà una durata di 6 mesi e non più di 9. Il provvedimento ha un effetto retroattivo, ciò significa che una persona che ha ricevuto la seconda dose a luglio o prima vedrà scadere il suo Green pass

Nergozi e uffici pubblici

Sempre da oggi ci vorrà il tampone, il vaccino o il certificato di guarigione per andare alle poste, in banca, all'anagrafe o in un altro ufficio pubblico. Il Green pass di base o rinforzato sarà necessario anche per entrare nei negozi di abbigliamento, nelle librerie o dal tabaccaio. Restano esclusi ipermercati, supermercati, discount di alimentari e altri esercizi al dettaglio di alimenti e bevande dove però non sarà mai consentito il consumo sul posto. E ancora: negozi di commercio al dettaglio di surgelati, negozi di animali domestici e alimenti per animali, negozi di articoli igienico-sanitari, farmacie e parafarmacie, ottici.

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