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Covid, torna l'obbligo di tampone in ospedale

Lo stabilisce una circolare del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute, attraverso una circolare, ha ripristinato l'obbligo di tampone di screening nei pronto soccorso, almeno per i pazienti sintotmatici. Dopo l'aumento dei casi di Covid, determinati dalla diffusione della variante Eris, il cui aumento è previsto anche per i prossimi mesi, il Governo ha decido di reintrodurre l'obbligo, non più attivo dal 1° maggio. 

Su persone considerate a rischio di aver sviluppato un'infezione da SARS-CoV-2 verranno effettuati anche altri test per stabilire la presenza di altri virus. Nessun obbligo invece, almeno al momento, per coloro che non presentano sintomi della malattia.

Alla nuova diffusione della malattia si punta quindi sulla diagnosi differenziale con le altre patologie respiratorie anche per capire il reale impatto del virus. Del resto i numeri dell'epidemia tornano a richiedere attenzione. Nell'ultima settimana sono stati 21.309 i nuovi positivi registrati negli ultimi sette giorni, facendo registrare un +44% rispetto ai 14.866 della settimana precedente. Lo riportano il ministero della Salute e dell'Iss, l'Istituto superiore di Sanità. E la fascia più colpita è, ancora una volta, quella degli anziani. Ovvero della categoria più a rischio di sviluppare un'infezione grave. 

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