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Lunedì, 27 Maggio 2024
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Croce Rossa da Papa Francesco: anche 60 volontari da Parma e provincia

Il presidente Zammarchi: "Siamo orgogliosi di quello che facciamo ogni giorno per la nostra comunità, sia a livello locale che regionale, oltre che nazionale ed internazionale"

È stata una grande emozionegrazie per questa bellissima esperienza”. “Onorata di avervi fatto parte”. “Sono ancora incredula per avere avuto il privilegio di festeggiare i 160 anni di storia della Croce Rossa. A Roma dal Papa. Quando ho avuto la conferma che anche a me la CRI dava questa opportunità, mi sono sentita orgogliosa e privilegiata di fare parte dell'associazione umanitaria più prestigiosa al mondo". "Un’esperienza di questo genere non è da tutti i giorni. Vedere il Papa è emozionante, è un grande Uomo. Mi spiace vederlo così affaticato".

Questo il tono dei commenti dei volontari che, da tutta Italia (e da Parma), hanno partecipato allo straordinario evento, moderato dalla giornalista Eleonora Daniele e dal Volontario CRI Emanuele Geroldi, che ha visto seimila, tra Volontarie, Volontari e personale dipendente della Croce Rossa Italiana ritrovarsi per ascoltare le parole del Sommo Pontefice della Chiesa Cattolica. E con loro, nelle emozioni e nella grande partecipazione del momento, vi erano anche gli altri 150.000 che sono rimasti nei loro territori, oltre che all’estero, per continuare a portare avanti la fondamentale azione volontaria, disinteressata, a favore di chi ha bisogno fornendo non solo un aiuto ed un sostegno, ma anche e soprattutto speranza nei momenti più drammatici.

Parole che hanno assunto un significato particolare quando rappresentanti dei Volontari, Infermiere Volontarie CRI e Corpo Militare Volontario CRI hanno ricordato gli ultimi anni che hanno visto Croce Rossa impegnata prima nella lotta al Covid, partendo proprio dal Comitato di Bergamo Interland, primo ad essere travolto da questa pandemia, passando poi per le missioni nei territori dell’Ucraina sconvolti dalla guerra, opera che tutt’ora prosegue ininterrotta, continuando con l’emergenza migranti presso l’Hot Spot di Lampedusa, affidato negli ultimi anni a Croce Rossa, ricordando l’alluvione in Emilia-Romagna in cui anche tanti volontari di Parma hanno lavorato duramente per aiutare la popolazione stravolta anche per le innumerevoli frane che hanno colpito il territorio della Romagna, senza dimenticare l’alluvione in Toscana, per arrivare poi alla terribile guerra in Israele e nei territori occupati della Palestina, anche qui Croce Rossa Italiana si sta adoperando per portare aiuti umanitari fondamentali, in una situazione terribilmente drammatica e difficile da affrontrare.

In apertura dell’incontro, spazio ai 7 Principi di Croce Rossa, oltre che alle note della Fanfara CRI che ha suonato l’inno dell’Associazione, seguite dal benvenuto del Presidente Rosario Valastro. "Come posso nascondere l’emozione, l’onore e l’immensa gratitudine nell’essere qui insieme ad altri seimila Volontari giunti da ogni parte d’Italia per portare a Sua Santità, Papa Francesco, l’abbraccio della Croce Rossa Italiana. Voglio ringraziare Papa Francesco e tutte le persone che hanno permesso che quest’oggi potessimo essere qui a testimoniare l’impegno della nostra Associazione, nei suoi centosessanta anni di storia, verso le persone più vulnerabili. Le stesse persone vulnerabili che fin dall’inizio del Suo Magistero sono state testimoni della Sua attenzione e azione".

Grande emozione anche durante il minuto di silenzio per le vittime della pandemia e l'abbraccio a quanti hanno perso i loro cari nel terremoto dell'Aquila.

Assieme a quei seimila Volontari nell’Aula Nervi, erano presenti anche circa 60 rappresentanti dei Comitati di Parma e Provincia (oltre a Parma, con anche le sue sedi di Berceto e Monchio delle Corti, volontari di Palanzano, Fontanellato, Soragna, Sorbolo, Tizzano Val Parma, Medesano), donne e uomini che ogni giorno dedicano se stessi all’aiuto del prossimo. Un’opera di aiuto che Croce Rossa porta avanti in tutto il mondo da 160 anni, anni in cui tutti quanti abbiamo deciso di mettere a disposizione il nostro tempo, i nostri talenti, la nostra voglia di fare, il nostro “essere”, in modo totalmente disinteressato, per aiutare chi si trova in difficoltà, perché, come diceva Henry Dunant, “tutti possono, in un modo o nell’altro, ciascuno nella sua sfera e secondo le sue forze, contribuire in qualche misura a questa buona opera”.

Questo il messaggio importante che, attraverso il Presidente di Croce Rossa Italiana Rosario Valastro, si è voluto trasmettere in questa importante occasione a tutti quanti, unitamente ad un appello fondamentale

“Chiediamo solo di poterlo fare, ed in sicurezza”

Il Presidente Valastro ha voluto infatti ricordare i troppi operatori volontari delle Società Nazionali consorelle di Croce Rossa e non solo, che ogni giorno perdono la vita mentre svolgono il loro “dovere”, quello di portare aiuto a chi ne ha bisogno.

Noi non ci fermeremo, continueremo ad essere Ovunque per Chiunque, a “regalare sorrisi”, perché a volte un sorriso è la cosa più preziosa.

Un messaggio che lo stesso Papa Francesco ha rilanciato ringraziando Croce Rossa per il “servizio insostituibile nelle aree di conflitto e nelle zone colpite da disastri ambientali, nell’ambito della formazione e della salute, così come per quello che fate a favore dei migranti, degli ultimi e dei più vulnerabili, voglio incoraggiarvi a proseguire in questa grande opera di carità che abbraccia l’Italia e il mondo”. Queste le parole del Santo Padre che ha continuato “Possa la Croce Rossa restare sempre simbolo eloquente di un amore per i fratelli che non ha confini, né geografici, né culturali, sociali, economici o religiosi”.

Importante poi la sua esortazione a Croce Rossa “a continuare a stare accanto ai fratelli e alle sorelle che hanno bisogno, con competenza, generosità e dedizione, soprattutto in un tempo in cui crescono, come zizzania, il razzismo e il disprezzo”.

Parole forti che sottolineano ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, quanto sia importante oggi più che mai ciò che ogni giorno Croce Rossa fa nel mondo.

Tra i volontari di Parma e Provincia, presente anche il Presidente CRI Parma Giuseppe Zammarchi, che sottolinea: “l’evento odierno ha rappresentato un importante momento di condivisione, confronto e riflessione per tutti quanti. Siamo orgogliosi di quello che facciamo ogni giorno per la nostra comunità, sia a livello locale che regionale, oltre che nazionale ed internazionale. Croce Rossa svolge un grandissimo lavoro di squadra, non solo collaborando con tutti i Comitati ma anche con tantissimi enti ed associazioni. Anche questo rappresenta per tutti quanti noi un motivo di orgoglio ed uno sprone per fare sempre meglio. Tutte le ragazze ed i ragazzi con cui ho parlato oggi porteranno a casa un’esperienza che li ha arricchiti e resi fieri di quello che fanno”.

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