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Da Case della salute a Case della comunità: percorso al via

L’appuntamento è per venerdì 23 febbraio, nell’aula congressi della Fattoria di Vigheffio

Una mattina di confronto e riflessione aperta a professionisti sanitari, enti del terzo settore e volontari con l’obiettivo di presentare il percorso formativointerdisciplinare che accompagneràl’evoluzione delle Case della salute a Case della comunità.

L’appuntamento è per venerdì 23 febbraio, nell’aula congressi della Fattoria di Vigheffio.

La Casa della comunità, struttura prevista dal PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza), è una vera e propria evoluzione degli attuali modelli organizzativi per l’assistenza di prossimità, una sfida che consentirà di migliorare la qualità di tutti i servizi promuovendo un approccio integrato e multidimensionale tra settore sociale e sanitario. Nella Casa della comunità infatti lavorano in modalità integrata e multidisciplinare tutti i professionisti per la progettazione ed erogazione di interventi sanitari e di integrazione sociale, per l’attivazione di percorsi di cura multidisciplinari tra servizi ospedalieri e territoriali e tra servizi sanitari e sociali, con la partecipazione della comunità locale nelle sue varie forme: associazioni di cittadini, pazienti, caregiver, volontariato.

L’incontro di venerdì 23 febbraio è dunque occasione per presentare il programma-intervento, frutto di alleanze istituzionali tra le due Aziende sanitarie di Parma, Università e Comune di Parma, Centro servizi per il volontariato (CSV) Emilia - sedi di Parma, Piacenza e Reggio Emilia - con il coinvolgimento del mondo della scuola.  

Con inizio alle 9.30, dopo i saluti di Massimo Fabi, commissario straordinario di Azienda Usl di Parma  e direttore generale di Azienda Ospedaliero-universitaria di Parma, Paolo Martelli, rettore dell’Università di Parma, Michele Guerra, sindaco del Comune di Parma, Arnaldo Conforti, direttore di CSV Emilia, l’incontro entra nel vivo con gli interventi di Fabia Franchi, responsabile settore Assistenza territoriale Direzione generale cura della persona, salute e welfare Regione Emilia-Romagna, Ettore Brianti, assessore alle Politiche sociali Comune di Parma, Giuseppe Costa, professore ordinario di salute pubblica Università di Torino, Lorella Franzoni, direttrice Centro di formazione e ricerca su sistemi sanitari Università di Parma, Marco Ingrosso, sociologo della salute e della cura, già professore ordinario Università di Ferrara, Matteo Garofano, responsabile settore Formazione e sviluppo del potenziale delle Aziende sanitarie di Parma, Diletta Priami, coordinatrice funzione Formazione - settore Innovazione nei servizi sanitari e sociali, Direzione generale cura della persona, salute e welfare Regione Emilia-Romagna. La mattina si conclude con una rappresentazione teatrale partecipata, a cura di Roberto Mazzini e Cooperativa Giolli, e un ultimo momento di confronto.

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