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Da Parma a Tornolo in bici col Percorso Ciclabile Parma-Valtaro

Presentato a Palazzo Giordani da Massari, Corsini, Bertocchi, Daffadà, Monteverdi, i Sindaci dei dieci Comuni interessati, Ferretti e Tagliavini di Politechnica, società che ha redatto il progetto

Il progetto di fattibilità, redatto della società Politechnica, è stato presentato oggi a Palazzo Giordani da: il Presidente della Provincia di Parma Andrea Massari,  il Delegato provinciale alla Viabilità Giovanni Bertocchi con il Dirigente del Servizio Viabilità provinciale ing. Gianpaolo Monteverdi, i Sindaci dei Comuni interessati dal percorso: Parma, Collecchio, Fornovo, Solignano, Berceto, Valmozzola, Borgo val di Taro, Bedonia, Albareto, Tornolo, l’Assessore alla Mobilità e trasporti della Regione Emilia – Romagna Andrea Corsini,  il Consigliere regionale Matteo Daffadà, il dott. Daniele Ferretti e l’arch. Isabella Tagliavini di Politechnica.

“Questa pista sarà un importante tassello nella messa a sistema della rete dei percorsi ciclabili provinciali - spiega il Presidente della Provincia Andrea Massari – la Provincia si conferma ente a supporto dei Comuni, nella realizzazione delle infrastrutture di interesse provinciale. La realizzazione della ciclovia inoltre rientra pienamente negli obiettivi strategici del PNRR in materia di transizione ecologica e sviluppo sostenibile del territorio.”

"Quelli sulle ciclovie sono investimenti fondamentali che ci aiuteranno a sviluppare sempre più, e ci auguriamo in tempi brevi, la rete ciclabile della regione, favorendo la sostenibilità ambientale e il cicloturismo – ha dichiarato l’Assessore alla Mobilità e trasporti della Regione Emilia – Romagna Andrea Corsini - La Regione punta in particolare allo sviluppo e alla riqualificazione dei sistemi ciclabili extraurbani, con l’obiettivo di permettere sempre di più collegamenti sostenibili tra i comuni per i percorsi casa-lavoro e casa-scuola, ma anche per raggiungere i servizi di pubblica utilità.  Il tutto anche costruendo connessioni e ricuciture virtuose con le arterie ciclabili a carattere turistico di rango regionale e nazionale.”

“Il tratto, che si snoda da Parma fino ai territori della fascia collinare-montana e unisce tra loro ben 10 Comuni, sarà la più importante linea di congiunzione del traffico leggero nel territorio, ed è testimonianza di quanto i Comuni assieme alla Provincia facciano sistema per migliorare i servizi e la qualità della vita dei cittadini parmigiani e parmensi – ha affermato  il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti -  L’augurio è che il progetto sia il primo di una serie di percorsi in grado di dare la possibilità ai nostri concittadini di potersi spostare con facilità e in sicurezza tra i Comuni della provincia. Sviluppo sostenibile, ambiente e mobilità dolce dovranno essere obiettivi primari per il nostro territorio”.

LA CICLOVIA
Lo Studio di fattibilità per la Ciclovia della Val Taro ha individuato un tracciato che si snoda per un percorso complessivo di circa 80 Km.
Si tratta della più lunga ciclovia in Provincia di Parma, in grado di ricongiungere il capoluogo di provincia con il centro urbano di Bedonia fino al Comune di Tornolo. Coinvolge il territorio di 10 comuni: Parma, Collecchio, Fornovo Taro, Solignano, Berceto, Valmozzola, Borgo Val di Taro, Compiano, Bedonia e Tornolo.
Il percorso, attraverso la realizzazione di nuovi tracciati, il recupero e la rifunzionalizzazione di tracciati esistenti e, in parte, l’utilizzo promiscuo di sedi stradali a bassa o nulla intensità di traffico è in grado di favorire lo spostamento di una quota non marginale di traffico veicolare alle due ruote nelle zone di pianura a più alta intensità di spostamenti giornalieri di corto raggio per motivi di studio e/o lavoro, così come di offrire occasioni di wellness e loisir nelle zone collinari ed appenniniche maggiormente vocate al turismo, offrendo  la possibilità di rivisitazione “lenta” di ambienti paesaggistici ed emergenze storico-testimoniali di assoluto valore.

Obiettivi della Ciclovia lungo il suo sviluppo lineare:

a) nella fascia di pianura raggiungere un significativo obiettivo di spostamento del traffico leggero quotidiano di corto raggio dalle quattro alle due ruote per spostamenti di studio e lavoro;

b) nella fascia collinare offrire l’opportunità di loisir e wellness alla popolazione residente che consenta una capillare opportunità di rivisitazione del territorio, delle sue emergenze culturali e ricchezze enogastronomiche con un itinerario “slow” che però consenta una sana attività fisica abbinata prevalentemente alla gestione del tempo libero;

c) nella fascia montana, oltre a quanto esposto al punto b, consentire anche un arricchimento della dotazione di servizio turistico all’importante movimento turistico estivo che caratterizza questa parte di Appennino.
 

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