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Dal 19 aprile riprendono gli “Aperitivi della conoscenza”

La ricerca dell’Università di Parma incontra la città

Riprendono mercoledì 19 aprile gli “Aperitivi della conoscenza”, appuntamenti di carattere divulgativo dell’Università di Parma pensati con l’obiettivo di fare incontrare la ricerca condotta in Ateneo e la città. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Parma.

L’edizione 2023 comincia il 19 aprile e va avanti fino al 5 luglio con la prima tranche di 12 “Aperitivi”. Poi si riprenderà dopo l’estate sempre al ParmaUniverCity Info Point, il punto di informazione e accoglienza dell’Università di Parma nel sottopasso del Ponte Romano: una scelta significativa anche dal punto di vista simbolico, proprio nell’incontro tra Università e città.

Oggi proprio al ParmaUniverCity Info Point la presentazione, con interventi del Rettore Paolo Andrei, dell’Assessora alla Rigenerazione urbana del Comune di Parma Chiara Vernizzi e del Prorettore alla Terza Missione Fabrizio Storti.

Ogni mercoledì alle 17.30 il punto informativo nel sottopasso del Ponte Romano ospiterà questi brevi seminari divulgativi condotti dai docenti dell’Università di Parma, in un programma costruito con l’apporto di  tutte le aree disciplinari dell’Ateneo e sempre dedicato all’Agenda 2030 ONU (il piano d’azione sottoscritto nel 2015 da 193 paesi delle Nazioni Unite, tra cui l’Italia) e ai suoi “Goals”, i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) da raggiungere entro il 2030.

L’Agenda 2030 sarà approfondita da diversi punti di vista, nell’ottica comunque della complessità (dimensione economica, ambientale e sociale strettamente correlate e interconnesse, interdipendenti tra loro) che la caratterizza.

In questa tranche primaverile degli “Aperitivi della conoscenza” gli argomenti spazieranno dai cani agli antibiotici, dal design della comunicazione all’agricoltura smart, dalle mense del futuro alla “utilità” della matematica, dall’energia elettromagnetica  all’importanza del sonno in adolescenza, dal packaging innovativo a etica ed estetica di paesaggio e ambiente,  dalle microalghe come risorsa alimentare al disagio giovanile, in un ampio spettro tematico che rispecchia la vastità degli ambiti di attività dell’Università di Parma.

Questo il programma:


19 aprile - Michela AblondiUn viaggio alla scoperta del mio cane

26 aprile - Paolo Tamborrini: Design della Comunicazione per i nuovi paradigmi della sostenibilità

3 maggio - Marco PieroniGli antibiotici tra passato, presente e futuro

10 maggio - Giovanni Sogari, Beatrice Biasini, Cinzia Franchini, Giulia Andreani, Damiano CallegaroLa mensa del futuro tra sogno e realtà: parola agli studenti

17 maggio - Alessio MalcevschiCome l'agricoltura smart può migliorare la produzione agricola e la sostenibilità?

24 maggio - Alberto SaraccoA cosa serve la matematica?

31 maggio - Federica Poli, Michelangelo FedericoSpritz elettromagnetico: la parte nascosta dello spettro

7 giugno - Christian Franceschini, Giada Rapelli: Il sonno come bene primario nell'adolescenza: cosa è cambiato e come intervenire

14 giugno - Antonella CavazzaSfide del packaging innovativo: proteggere e comunicare valori, nel rispetto dell'ambiente

21 giugno - Rita MessoriPaesaggio e/o ambiente? Alcune riflessioni estetiche ed etiche

28 giugno - Francesco MartelliLa verde Speranza

5 luglio - Susanna Esposito, Franco MosconiDisagio giovanile, crisi economica e uguaglianza delle opportunità

Gli “Aperitivi della conoscenza” sono aperti a tutte le persone interessate e sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

I seminari saranno tutti registrati e poi pubblicati sul canale YouTube dell'Università di Parma, in una playlist dedicata


Da quest’anno gli “Aperitivi”, di concerto con le Biblioteche dell’Università di Parma, potranno contare su approfondimenti bibliografici a cura delle U.O. Biblioteche di Area Medico e Giuridica, Biblioteche delle Scienze e Tecnologie, Biblioteche delle Scienze Umane. Per ogni seminario saranno indicati 2-3 libri sul tema del giorno.

Per dare ascolto alla cittadinanza e avvicinare sempre più la propria offerta culturale agli interessi del pubblico l’Ateneo ha predisposto un “questionario di gradimento” che servirà per avere un feedback e orientare o eventualmente ri-orientare attività e progetti.

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