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Dal Gruppo Chiesi un ecografo per professionisti e specializzandi della Clinica e terapia medica del Maggiore

Volpi: “Con la famiglia Chiesi un rapporto di collaborazione dai tempi del prof. Butturini, per continuare a formare medici sempre più preparati”

Formazione e ricerca, due parole chiave per il Gruppo Chiesi che consolida il rapporto con la Clinica e terapia medica dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma attraverso una donazione che va a rafforzare la dotazione strumentale della scuola e del reparto diretto da Riccardo Volpi. “E’ dai tempi del mio maestro, il prof. Butturini, - spiega il prof. Volpi - che esiste un rapporto di grande collaborazione con la famiglia Chiesi. E questa donazione ci offre uno strumento in più che sarà a disposizione degli specialisti e degli studenti, indispensabile per avere diagnosi più efficaci e tempestive. L’alta tecnologia unita ad una buona esperienza clinica significa, infatti, efficienza di intervento e diagnosi puntuale garantendo quindi un’assistenza e un percorso di cura sempre più mirato sui pazienti”.

“Il compito di un bravo internista – aggiunge Pietro Coghi internista e cardiologo della Clinica Medica – è quello di accorciare i tempi diagnostici nelle sue specialità. Nella nostra attività è fondamentale la visita e l’esame clinico obiettivo del paziente, ma le apparecchiature hanno raggiunto livelli altrettanto insostituibili. Lo abbiamo visto anche durante l’emergenza Covid quando dovevamo operare fisicamente lontani dai pazienti e abbiamo dovuto affidarci alle strumentazioni”.

Uno strumento diagnostico sul quale impareranno i giovani medici in formazione, un salto di qualità anche per loro e un orgoglio per il professor Volpi che spiega come “i nostri allievi di specialità siano stati un valido supporto agli strutturati di altre discipline impegnati nei reparti Covid. E questo ci induce ad investire sempre più sulla loro formazione”.

“Ringrazio il Professor Volpi per l’organizzazione di questo momento simbolico ma fondamentale per ricordare il periodo difficile appena affrontato a causa dell’emergenza da Covid-19 con tutte le conseguenze che ha portato con sé. I miei ringraziamenti vanno anche al Rettore dell’Università di Parma, Paolo Andrei e al Commissario straordinario delle Aziende sanitarie, Massimo Fabi per la loro partecipazione - ha commentato Maria Paola Chiesi, Shared Value & Sustainability Head del Gruppo Chiesi -. Il nostro Gruppo è molto attento alle comunità in cui opera ed è presente, un impegno che ben si sposa con la natura di Società Benefit e azienda certificata B Corp (Benefit Corporation). Anche per questo, durante l’emergenza abbiamo ritenuto, sin da subito, di attivarci per mettere in piedi un fondo complessivo di 3 milioni di euro da destinare a donazioni a supporto dei pazienti, delle istituzioni e degli operatori sanitari. Inoltre, i nostri dipendenti si sono attivati donando ore di lavoro “virtuali” ad una associazione parmigiana di volontariato per supportare l’emergenza. L’azienda ha convertito le ore di lavoro in donazione monetaria e il valore totale è stato raddoppiato. Il mio augurio è che l’ecografo donato all’Ospedale di Parma abbia e possa in futuro supportare il lavoro fondamentale che tutti gli operatori sanitari svolgono quotidianamente e a cui rivolgo un ‘grazie’ speciale: eroi che in questo periodo difficile non hanno trascurato nessuno, rischiando molto”.

Il Gruppo Chiesi ha infatti stanziato oltre 3 milioni di euro per donazioni a supporto di pazienti, operatori sanitari ed istituzioni, soprattutto ospedali su tutto il territorio nazionale, con un occhio di riguardo al territorio di Parma. Infatti, oltre all’ecografo donato alla Clinica Medica, fin dai primi giorni dell’emergenza l’Ospedale di Parma è stato supportato con la donazione di 26.000 mascherine e altri Dispositivi di Protezione Individuale quali guanti, tute, occhiali, calzari, etc. Un aiuto importante in un momento in cui tali beni erano difficilmente reperibili. Non sono mancati, infine, il supporto all’Università di Parma ed al mondo del volontariato, motore importante della comunità.

“Ringrazio di cuore il Gruppo Chiesi – commenta il Rettore dell’Università di Parma Paolo Andrei – non solo per la donazione di questo ecografo, ma anche per la vicinanza e il sostegno che in tante occasioni ha dimostrato nei confronti dell’Ateneo. È il segno di un territorio in grado di fare rete, che riconosce la formazione e la ricerca come un valore aggiunto e una priorità su cui investire”.

“E’ grazie all’impegno come quello profuso dal Gruppo Chiesi – ha ribadito il commissario straordinario delle Aziende sanitarie Massimo Fabi - che il nostro Ospedale si è sentito profondamente sostenuto da un’intera comunità che ha messo a disposizione tempo, risorse, impegno per un fare fronte comune nell’emergenza che ci siamo trovati ad affrontare. Siamo stati tutti in prima linea e ciascuno ha dato il meglio di sé, ora dobbiamo fare tesoro di quella esperienza e finalizzare gli insegnamenti che ci ha lasciato”.
 

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