Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2018

Lavoro costante, garantito da oltre 250 professionisti, in tutte le aree di attività. Grande impegno in vista di “Parma2020”

Benessere del cittadino e della collettività: sono questi gli obiettivi che il Dipartimento di Sanità Pubblica (DSP) dell’AUSL di Parma garantisce in tutto il territorio provinciale. Controlli, ispezioni e verifiche su qualità e sicurezza alimentare, sono solo alcune delle molteplici attività svolte dal DSP attraverso le articolazioni in cui è organizzato: il Servizio Veterinario (Svet), il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (Sian), il Servizio Igiene e Sanità Pubblica (Sisp) ed il Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (Spsal).

Un lavoro quotidiano in direzione di una cultura della salute e del benessere che a pochi mesi dal 2020, anno in cui Parma sarà incoronata Capitale Italiana della Cultura, assume un valore ancor più significativo e strategico. Oltre il 25% delle attività ricettive di Parma e provincia, che si preparano ad un notevole afflusso turistico e di addetti ai lavori, sono infatti già state controllate dai tecnici in attività ispettive. 

Con Federalberghi, recentemente, i professionisti del servizio Igiene pubblica hanno condiviso modalità e strumenti di controllo a tutela degli ospiti di strutture ricettive, organizzando allo scopo uno specifico evento convegnistico. Ecco, nel dettaglio, i dati di attività per il 2018 del Dipartimento, che conta 252 professionisti, tra cui 30 medici, 68 veterinari, 5 ingegneri, 2 chimici e 97 tra tecnici della prevenzione ed assistenti sanitari.

IL SERVIZIO VETERINARIO

Il Servizio veterinario ha controllato 95 allevamenti suini (su 123 presenti nel territorio) e 989 allevamenti bovini (su 1.546). Le ispezioni sui processi produttivi (alimentazione, benessere, uso del farmaco, igiene delle produzioni, anagrafe degli animali) negli allevamenti suini hanno registrato 36 situazioni difformi (di gravità varia) pari al 38%. Per gli allevamenti di bovini, dalle ispezioni totali sono invece emersi 250 casi difformi, ovvero il 25% sul totale. 

All’interno dei 287 impianti di trasformazione carni presenti sul territorio provinciale sono state condotte 10.194 verifiche, portando all’individuazione di 370 non conformità (pari al 3,63% dei controlli). Gli impianti di riconfezionamento
verificati sono invece stati 5.439, con una percentuale di non conformità del 3,09%. Sono 212, infine, i caseifici controllati (su un totale di 216): all’interno di queste unità aziendali sono state condotte 8.106 verifiche, che nel 4,05% dei casi (328) hanno individuato situazioni non conformi. L’attività di controllo del Servizio ha prodotto 81 provvedimenti sanzionatori tra allevamenti, macelli, macellerie, impianti di trasformazione ed attività di trasporto.

IL SERVIZIO IGIENE ALIMENTI E NUTRIZIONE

La provincia di Parma è uno dei primi dieci distretti per la produzione di alimenti a livello europeo; per tale motivo l’attività di prevenzione e sicurezza alimentare assume un’importanza particolare. Per quanto riguarda l’attività ispettiva, il SIAN ha effettuato 1.402 controlli in aziende di produzione, somministrazione, distribuzione e commercio di alimenti. Sono state rilevate 747 non conformità e, tra queste, quelle di maggior gravità hanno portato a 28 proposte di sospensione dall’attività, 144 sanzioni e 18 sequestri per oltre 2400 kg di alimenti. Sono state eseguite analisi su 513 campioni di alimenti e bevande:2 di questi sono risultati irregolari. Per quanto riguarda l’attività di controllo sulla qualità dell’acqua potabile della rete pubblica, sono stati condotti 1.381 prelievi, che hanno interessato sia i punti di captazione che gli impianti e le reti di distribuzione, attestando che tutte le 38 non conformità riscontrate sono state risolte.

Gli Ispettorati micologici hanno rilasciato 247certificazioni di commestibilità per l’auto-consumo, mentre nei casi di intossicazione da funghi, che hanno coinvolto 16 persone, sono stati richiesti 10 interventi di micologi.  L’attività di vigilanza, controllo e formazione sugli Operatori del settore alimentare è stata condotta con continuità su tutto il territorio, completando le attività ed i progetti previsti dal Piano Regionale della Prevenzione inerenti al monitoraggio della ristorazione collettiva. Sul fronte della prevenzione e contrasto all’obesità infine, sono stati presi in carico 189 nuovi pazienti, mentre 599 sono stati arruolati per la terapia dietetica, effettuata all’interno dei programmi di counselling nutrizionale.

IL SERVIZIO IGIENE E SANITA’ PUBBLICA

Comprende:
- l’area profilassi e malattie infettive, con vaccinazioni e consulenze sanitarie per viaggi internazionali (4.587 dosi somministrate), 3.056 notifiche di malattie infettive (es. dengue, west nile, tubercolosi, salmonellosi, ecc. tra cui un focolaio di legionella con 20 casi ed uno di morbillo con 30), per le quali il servizio ha garantito 5.990 interviste e 937 indagini epidemiologiche; sono state, infine, 29.780 le dosi di vaccini somministrate.

- l’area igiene del territorio e ambiente costruito, che ha garantito attività di sorveglianza sanitaria ed epidemiologia ambientale (sorveglianza inceneritore di Parma, focolaio di legionella, indagine aree produttive di Solignano, Felino e Borgotaro, con il mantenimento degli osservatori ambientali); 347 sono state le valutazioni ed autorizzazioni in ambiente confinato, 223 autorizzazioni ambientali e 168 le partecipazioni a Conferenze di Servizio. I sopralluoghi in strutture di uso collettivo (scuole, alberghi, strutture sportive, sanitarie, socio-assistenziali, ecc.) sono state 956.

- la tutela e la promozione dell’attività fisica e la medicina dello sport, realizzata attraverso la partecipazione a progetti di promozione dell’attività fisica (PassiOn, Paralympic) e rivolti a tutta la popolazione, anche ad adolescenti con grave disabilità. Altra fondamentale attività svolta dal servizio sono le visite di idoneità alla pratica sportiva (7.818) e la prescrizione ed il monitoraggio di attività fisica a soggetti con patologie croniche. 

- la medicina legale, con l’attività delle commissioni per l’accertamento della disabilità (1.112 sedute di commissioni e 10.092 visite), le visite di idoneità alla guida per soggetti con patologie (6.588), gli accertamenti ambulatoriali (7.455
visite), la certificazione per astensione anticipata dal lavoro per lavoratrici in gravidanza (666) e, infine, gli accertamenti necroscopici (1.635).

IL SERVIZIO PREVENZIONE E SICUREZZA AMBIENTI DI LAVORO
L’attività di vigilanza ha interessato 2.405 aziende, di cui 1.673 operanti in edilizia, con 1022 cantieri ispezionati.
Sono stati redatti 188 verbali, di cui 124 di prescrizione, 21 di disposizione e 40 di sanzione amministrativa; 3 sono stati i sequestri. 

I proventi 2018 per il pagamento delle 758 sanzioni comminate sono stati di 247.206,28 euro e di poco più di 19.000 euro per le sanzioni amministrative. I pareri espressi su documentazioni trasmesse da Aziende, Comuni, ecc., su specifici
progetti (insediamenti produttivi, gas tossici, ecc.) sono stati 210; 2.514 è il numero di visite effettuate dal Servizio, di cui 687dall’ambulatorio specialistico di Medicina del Lavoro. Per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro, i dati relativi all’anno 2018 non sono ancora stati resi pubblici dall’INAIL. Si registrano tuttavia 364 denunce per malattia professionale: di queste 209 sono state redatte direttamente dai medici del lavoro dello SPSAL. Con la quota del 10.9% raggiunta nel 2018, è stato superato l’obiettivo assegnato dalla Regione del 9% annuo delle PAT controllate (Posizioni Assicurative
Territoriali attribuite dall’Inail ad ogni unità locale, che ha pagato il premio assicurativo al momento di inizio attività). Infine, el corso del 2018, è stato aperto a Parma l’ambulatorio dedicato ai lavoratori che sono stati esposti all’amianto,
(come da indicazioni regionali).

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