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Giovedì, 9 Dicembre 2021
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"Discoteche, ne aprirà una su tre: la situazione è tragica"

Ernesto Meldola, presidente di Silb Parma: "Scarsi ristori e imposte da pagare"

A ormai un anno e mezzo dalla chiusura imposta dall’emergenza sanitaria, Ernesto Mendola, presidente di SILB Parma aderente ad Ascom, descrive come “tragica” la situazione in cui si trova il settore dei locali da ballo.

Mendola, che proprio il mese scorso è stato riconfermato per un nuovo mandato quinquennale alla presidenza del SILB provinciale, pone l’accento sulla mancanza di risposte da parte del Governo nei confronti dei gestori di discoteche e sale da ballo: “A causa delle restrizioni imposte – spiega – a livello nazionale riaprirà un locale su tre, così come anche a livello provinciale la riapertura è per alcuni ancora in dubbio. Nel frattempo, a fronte degli scarsi ristori, continuiamo a ricevere imposte da pagare”.

Mendola fa quindi eco alle parole del presidente di SILB nazionale Maurizio Pasca, che giorni fa ha affermato la volontà di riprendere le attività indistintamente dopo il 21 giugno se dal Governo non dovessero arrivare risposte concrete e un piano per la riapertura dei locali: “con le discoteche chiuse infatti il rischio è che si balli abusivamente  – afferma Mendola – al contrario invece il primo obiettivo di SILB è sempre stato quello di combattere l’abusivismo e tutte quelle situazioni pericolose che danneggiano il settore”.

In merito alla riapertura Silb ha da tempo predisposto un protocollo di sicurezza, aggiornato secondo le ultime direttive ministeriali, per la riapertura: entrata riservata a chi detiene il green pass (ossia la certificazione dell’avvenuta somministrazione del vaccino, dell’avvenuta guarigione dal Covid o del risultato negativo di un tampone effettuato meno di 48 ore prima)  cui si  uniscono ulteriori provvedimenti, come la misura della febbre all’ingresso, l’uso delle mascherine,  il tracciamento delle persone e l’ingresso solo su prenotazione per garantire il contingentamento ed evitare gli assembramenti.

“Riaprire in sicurezza è possibile – conclude Mendola – ma è necessario che il Governo si apra a un confronto costruttivo con i rappresentanti di un settore che troppo spesso sembra essere stato dimenticato”.

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