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Discriminazioni: al via lo sportello Lgbt al Centro Interculturale

L'inaugurazione avverrà il 22 febbraio

Il centro interculturale di Parma, con sede in via Baldini n.6, con il patrocinio del Comune di Parma, inaugura lo sportello di informazione sulle tematiche lgbt+ aperto una volta al mese, ogni secondo venerdì del mese. Per informazioni scrivere all’email lgbtcentrointerculturale@gmail.com.
All’inaugurazione saranno presenti la presidentessa del Centro Svetlana Erokhina, l’assessora del Comune di Parma dott.ssa Paci, i rappresentanti e i partecipanti delle maggiori associazioni e gruppi informali operanti sul territorio di Parma, i professionisti che collaboreranno con lo sportello e rappresentati dei gruppi sindacali.
L’importanza di uno sportello di informazione sulle tematiche lgbt+ è sottolineata dal fatto che negli ultimi anni, in Italia così come in buona parte del mondo, si è assistito ad un notevole impulso per il riconoscimento dei diritti, delle istanze e più in generale di ogni esigenza delle persone non eterosessuali. Sebbene la battaglia per il riconoscimento dei diritti delle persone LGBT+ risalga alla 
metà dello scorso secolo, solo nell'ultimo ventennio in alcuni Stati si è potuto tendere ad una libertà di espressione. Tale slancio verso un'ampiezza di diritti della comunità LGBT+ però, non è stato tradotto in modo univoco nelle varie culture e Stati. Solo a titolo esemplificativo, se alcuni Stati riconoscono il matrimonio anche alle coppie dello stesso sesso in altri tali unioni sono punite penalmente, alcune con la condanna a morte (oltre che sociale in modo più bieco). Va ricordato che 
in Italia, solo nel 2016, si è riconosciuto una tutela a tale unione, con alcune inaccettabili differenze rispetto al matrimonio. A livello legislativo poi le problematiche si intensificano. Sempre a titolo esemplificativo: una coppia 
dello stesso sesso sposata all'estero è sposata o unita civilmente in Italia? Ancora: visto che le unioni civili non consentono l'adozione i figli di una coppia sposata, ad esempio, in Spagna come vengono riconosciuti dall'ordinamento italiano? Ma le tematiche LGBT+ si complicano ancora di più quando oltre alla coesistenza di legislazioni statali molto diverse coesistono anche culture diverse, perché provenienti da Paesi diversi e da generazioni diverse.
Inoltre, le buone prassi di comportamento verso il mondo non strettamente etero, a scuola, nel mondo del lavoro, e in ogni aspetto della vita pubblica e privata diventano sempre più importanti anche se ancora in buona parte sconosciute. Si ignorano poi spesso le specifiche quanto legittime esigenze internazionali e psicologiche con grave ritardo rispetto a vari modelli di cultura Europea e non.
Anche per questo si è pensato che il luogo ideale per aprire uno sportello di informazione sulle tematiche lgbt+ fosse all'interno delle attività del Centro Interculturale; il tutto in un'ottica di volontariato.
L’importanza di uno sportello LGBT+ sul territorio di Parma può essere poi sottolineata dal fatto che a fronte della realtà così descritta e in costante mutamento, diventa fondamentale offrire una corretta informazione a soggetti che spesso tali diritti non sanno neppure di averli 

Con lo sportello il supporto che il Centro Interculturale offre, con il patrocinio del Comune di Parma, in collaborazione con associazioni LGBT+ che da tempo operano sul territorio, è ampio e su varie tematiche; a titolo esemplificativo si daranno informazioni: sulle buone prassi comportamentali, sulle associazioni operanti sul territorio e informazioni sulla tutela contro le discriminazioni e la violenza di genere; in materia di unioni civili, come e quando è possibile contrarle, o di scioglimento dell'unione stessa; in materia di adozioni o di procreazione medicalmente assistita per le coppie non etero; diritti e tutele sul luogo di lavoro: dall'estensione dei permessi per congedo matrimoniale al TFR per l'unito 
civilmente, all'impossibilità di licenziamento o revisione del contratto di lavoro con clausole discriminatorie; in ambito assistenzialistico: la possibilità di diventare amministratore di sostegno, di godere dei permessi in caso di parente con grave handicap, o di accedere alla struttura sanitaria dove si trova la parte dell'unione civile; in campo anagrafico: la possibilità di cambiare nome e/o sesso; in campo commerciale: l'impossibilità di rifiutare determinati servizi e porre in essere un certo tipo di 
pubblicità.Il progetto prevede uno sportello all'interno dei locali del Centro Interculturale che fornisce informazioni 
sulle tematiche lgbt+ in forma anonima e gratuita a tutte le persone maggiorenni, lo sportello sarà aperto per 2 ore, una volta al mese il secondo venerdì del mese presso la sede del centro interculturale in via bandini n.6, il tutto in un'ottica di volontariato per l'intera comunità, permettendo così una maggior consapevolezza, informazione e quindi integrazione e tutela di tutte le persone
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