Donazione in Neonatologia in ricordo del piccolo Leonardo

"Questo reparto è stata la seconda casa di nostro figlio. E siamo tornati per lasciare un altro segno del nostro passaggio”

“Siamo tornati perché è un legame forte quello che abbiamo con questo reparto e grazie al coinvolgimento di amici, colleghi, parenti vogliamo ricordare così il nostro piccolo leoncino e ringraziare i medici e il personale infermieristico per le amorevoli attenzioni che ci hanno prestato”. A parlare sono Claudia Napolitano e Marco Borlenghi, genitori del piccolo Leonardo prematuramente scomparso nel novembre del 2017 a causa di gravi complicanze respiratorie e cardiache. Dal loro dolore era nata una prima donazione al reparto di Neonatologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria - un’apparecchiatura “ad alto flusso di ossigeno” per i piccoli pazienti che soffrono di gravi problemi respiratori – e ora hanno voluto ripetere quel gesto d’amore.

Il loro desiderio è stato sostenuto da famigliari, amici e colleghi dello stabilimento Barilla di Pedrignano e si è concretizzato con la consegna di un monitor dalle alte prestazioni, molto atteso dal personale del reparto che li ha ringraziati con affetto.

Ad accoglierli la coordinatrice infermieristica Elena Fornari, la responsabile Attività assistenziali Rita Lombardini e la direttrice della Neonatologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma Serafina Perrone che ha voluto esprimere un sincero grazie spiegando il valore della loro donazione che rappresenta un aiuto concreto nella cura di bambini nati prematuri.

Questo dispositivo all’avanguardia – spiega la professoressa Perrone – ci consente di monitorare i parametri vitali riducendo al minimo lo stress per i piccoli pazienti e soprattutto permette di effettuare un trasporto neonatale protetto verso la nostra struttura che è centro di riferimento per l’Emilia Ovest. E quando l’alta tecnologia si sposa con le competenze professionali si parla di alta qualità della cura. Ci tengo a sottolineare – ha aggiunto la Perrone - le competenze di medici e infermieri perché il rapporto tra le due figure professionali è stretto, e imprescindibile nella collaborazione interprofessionale”.

Apparecchiatura all’avanguardia

Grazie all'innovazione della tecnologia, il monitor fornisce una valutazione integrata dei parametri vitali del paziente (frequenza cardiaca, saturazione periferica dell'ossigeno, respiro) permettendo la diagnosi di apnee inspiegate o disturbi del ritmo cardiaco. Il dispositivo consente inoltre di effettuare elettrocardiogramma completo, di cogliere eventuali alterazioni elettriche del miocardio anche durante il riposo del bambino o la notte, riducendo le manovre che provocano stress e 'disregolazione' del piccolo pretermine.
 

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