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La notte dell'eclissi di Luna: ecco come vederla al meglio

Luna 'rossa' per 103 minuti: ecco a che ora guardare il cielo

L'eclissi totale di Luna più lunga del secolo sarà visibile stanotte a occhio nudo in Italia e nel resto d'Europa, così come in Asia,  Australia, Antartide, Africa, Medio Oriente, nell'Oceano Pacifico Atlantico e in America del Sud.

Inviateci le immagini dell'eclissi su Facebook o all'indirizzo parmatoday@citynews.it 

Eclissi di Luna oggi: ecco a che ora guardare il cielo 

La Luna sorgerà pochi minuti prima delle 21, verso sud est. La fase di totalità si verificherà tra le 21 e 30 e le 23 e 13, mentre il massimo dell'eclissi, ovvero il maggiore oscuramento della Luna, è previsto alle 22 e 22. "La Luna - spiega Marco Galliani dell'Inaf, l'Istituto nazionale di astrofisica - dopo l'uscita dalla totalità, attraverserà il cono di penombra per emergerne definitivamente e segnare così la fine dell'eclissi all'1 e 30 della mattina del 28 luglio". E' un "appuntamento imperdibile con una eclissi totale di Luna davvero super - aggiunge il ricercatore - la sua fase di totalità sarà infatti la più lunga tra tutte le eclissi di luna che si verificheranno in questo secolo, durando ben un'ora e 43 minuti".

Questa sera segnala l'Uai (Unione Astrofili Italiani), la Luna in eclissi si troverà in congiunzione con il pianeta Marte all'opposizione. I due astri sono nella costellazione del Capricorno, spiegano gli astrofili, vicino al limite con il Sagittario, che sottolinea come "nel corso della sera potremo osservare ben 4 pianeti ad occhio nudo: Venere, Giove, Saturno e, naturalmente, Marte".

Per l’occasione è stata realizzata un’area online per condividere foto e brevi video dell’eclissi (all’indirizzo https://lunadiluglio.tumblr.com/). Non c’è bisogno di essere fotografi provetti o avere strumenti professionali, va benissimo anche un normale smartphone, ma per non sbagliare si possono seguire i consigli di Pierluigi Giacobazzi, astrofotografo e divulgatore scientifico, membro della Royal Photographic Society e della Cloud Appreciation Society, interpellato per l’occasione da Media Inaf. In base “alla propria dotazione fotografica, sarà possibile compiere diversi tipi di ripresa: da quella paesaggistica mediante l’uso di un obiettivo grandangolare, sino a quella telescopica impiegando lunghezze focali più estese”, spiega Giacobazzi. “Di certo – osserva – non potrà mancare un solido treppiede fotografico. Riprenderemo infatti una Luna piena alquanto ‘insolita’. Da tempi da ‘paesaggio diurno’, quando la Luna sarà al di fuori del cono d’ombra terrestre, si passerà a tempi ‘astrofotografici’ nella fase massima dell’eclisse”.

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