Edili in piazza a Bologna per chiedere il rilancio del settore

A Parma dall’inizio della crisi ad oggi più di 2800 lavoratori edili hanno perso il proprio lavoro

Dopo lo sciopero del 15 marzo gli edili tornano in piazza per far sentire la loro voce, per chiedere il rilancio dell’edilizia devastato dalla più grave crisi dal dopoguerra ad oggi. Mai come prima, rilanciare il settore dell’edilizia coincide con il futuro industriale ed economico del Paese.

Oggi, venerdi 15 novembre, da Parma parte una nutrita delegazione di lavoratori per Bologna dove in via Roosvelt si terrà una manifestazione che culminerà con un incontro in Prefettura dove i Segretari regionali consegneranno la piattaforma unitaria di FENEAL UIL FILCA CISL FILLEA CGIL, PER IL RILANCIO DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI E IL RILANCIO DEL PAESE.

A Parma dall’inizio della crisi ad oggi più di 2800 lavoratori edili hanno perso il proprio lavoro e circa 400 imprese tra cui molte aziende storiche, hanno chiuso per fallimenti o cessazioni. Anche a Parma si registra un preoccupante aumento di incidenti mortali nei cantieri edili da gennaio ad oggi se ne contano ben 9 casi. Questo è dovuto dal fatto che il cantiere è diventato un campo minato: false partite iva, fuga dal contratto edile, lavoro nero o irregolare, poca attenzione sulla prevenzione degli infortuni.

Lo sblocca cantieri non solo non ha sbloccato una sola opera ma ha invece depotenziato il sistema di controlli che il nuovo codice degli appalti aveva disciplinato, in particolare sulle infiltrazioni della criminalità organizzata, sul ricorso al massimo ribasso, sul proliferare delle stazioni appaltanti che avranno la possibilità di assegnare lavori con affidamento diretto, per la tutela dei lavoratori e
del lavoro regolare, ecc.

Parma nel 2020 sarà Capitale Europea della Cultura; molte opere (quale l’importante intervento di restauro e conservazione dell’Ospedale vecchio) coincidono proprio con questo importante evento, altre saranno cantierizzate a breve: il completamento della TiBre, l’intervento sull’aereoporto con l’allungamento della pista di atterraggio, la stazione ferroviaria per l’alta velocità, tutte opere infrastrutturali che darebbero impulso all’economia del territorio con anche la creazione di nuovi posti di lavoro.

Nei giorni scorsi abbiamo incontrato l’Assessore ai lavori pubblici e il suo staff tecnico, è emerso una particolare attenzione ai temi della sicurezza con l’individuazione di un responsabile della sicurezza presente in cantiere che risponde direttamente al comune. Bene, ma non basta. Abbiamo chiesto di condividere con il sindacato un protocollo regolarità che affronti e disciplini i seguenti temi: Offerta economicamente più vantaggiosa, applicazione del contratto edile per tutti i lavoratori impegnati in cantiere, sistemi di controlli per il contrasto del lavoro nero e irregolare, l’introduzione della patente a punti per le imprese, una maggiore tutela della salute e sicurezza, l’applicazione di clausole per la tutela dei diritti dei lavoratori

Crediamo sia un’occasione importante tanto per la politica che per il Comune di Parma: ridare dignità ad un settore che si sta polverizzando, dimostrare che se si lavora in sinergia tra sindacati associazione d’impresa, Istituzioni non solo si creano le condizioni migliori per il rilancio dell’economia ma si genera nuova occupazione si diffonde la cultura della legalità si rafforza la regolarità attraverso l’applicazione, nei cantieri, del contratto unico dell’edilizia. Questo l’impegno che le tre OOSS territoriali di Parma con la partecipazione alla mobilitazione nazionale di oggi a Bologna, assumono nei confronti dei lavoratori e delle Istituzioni locali.

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