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Medicina: 2 milioni di euro all'Università di Parma per sviluppare farmaci antivirali innovativi

Il progetto Panviride, coordinato dal docente Marco Radi, propone una risposta strategica e innovativa alle sfide poste dai virus emergenti mediante lo sviluppo di antivirali ad ampio spettro d’azione

La Fondazione INF-ACT, nata in ambito PNRR sul tema malattie infettive e minacce emergenti, ha annunciato l’assegnazione di un finanziamento da 2 milioni di euro di fondi PNRR a un progetto di ricerca farmaceutica multidisciplinare dedicato all'identificazione e allo sviluppo di nuovi farmaci antivirali. Si tratta del progetto PANVIRIDE “Preparedness Against Newly-emerging Viruses: Innovations in Research, Intervention, and Drug Evolution", che propone una risposta strategica e innovativa alle sfide poste dai virus emergenti mediante lo sviluppo di antivirali ad ampio spettro d’azione.

Il progetto sarà coordinato dal docente dell’Università di Parma Marco Radi (Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco) e coinvolge l’azienda farmaceutica italo-americana Virostatics (responsabile Franco Lori) e altre 5 Università italiane: Università di Perugia (responsabile la docente Oriana Tabarrini); Università di Pisa (responsabile il docente Simone Brogi); Università di Sassari (responsabile il docente Antonio Carta); Università di Salerno (responsabile il docente Gianluca Sbardella) e Università “Magna Grecia” di Catanzaro (responsabile il docente Stefano Alcaro).

L’Università di Parma contribuirà significativamente alla missione PANVIRIDE con un team di 16 ricercatrici e ricercatori strutturati e oltre 10 dottorande/i, postdoc e tecniche/tecnici provenienti da tre distinti Dipartimenti: il Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco (gruppi di ricerca coordinati da Marco Radi, Francesca Zimetti e Franca Zanardi); il Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale (gruppo di ricerca coordinato da Dominga Rogolino), e il Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche (gruppo di ricerca coordinato da Cristiano Viappiani). Le competenze messe in campo non saranno solo quelle della Chimica farmaceutica ma anche quelle farmacologiche, chimico-fisiche, organiche e bio-inorganiche necessarie per lo sviluppo di farmaci innovativi.

Il progetto e i docenti che partecipano

L’ingente finanziamento consentirà al consorzio di reclutare nuove e nuovi giovani ricercatrici e ricercatori, di valorizzare le ricerche già in fase avanzata e di esplorare promettenti approcci innovativi, mettendo così al servizio della Fondazione INF-ACT l’esperienza del team PANVIRIDE nello sviluppo di nuovi farmaci antivirali. La collaborazione tra le Università coinvolte e la farmaceutica Virostatics promette di integrare competenze accademiche e aziendali per rispondere in maniera concreta ed efficace alle sfide mediche emergenti con strumenti farmacologici all’avanguardia.

Marco Radi sottolinea l'importanza dell’iniziativa: "I vaccini sono indubbiamente uno strumento essenziale nella lotta alle malattie infettive – osserva - ma per affrontare virus emergenti o sconosciuti dobbiamo essere pronti con trattamenti farmacologici profilattici e terapeutici in grado di agire efficacemente su un ampio spettro di agenti patogeni. Il progetto PANVIRIDE permetterà di creare delle soluzioni terapeutiche flessibili che possano agire tempestivamente per limitare la diffusione di virus emergenti e per curare quelle malattie infettive per le quali non sono ancora disponibili delle terapie efficaci”.

Il progetto, della durata di due anni, mira così ad affrontare tempestivamente la diffusione e la trasmissibilità dei virus emergenti, sviluppando diverse classi di farmaci antivirali innovativi in grado di agire su un ampio spettro di agenti patogeni

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