Fase 2: riparte l’attività specialistica per i casi più complessi e chi ha complicanze post Covid-19

Gli specialisti stanno contattando i pazienti di maggiore complessità e fragilità per proseguire i piani terapeutici: ecco come entrare nelle strutture sanitarie in sicurezza

Con la “fase 2” inizia anche la graduale ripresa dell’assistenza specialistica da parte dei professionisti dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria e dell’Azienda Usl di Parma. “L’obiettivo - spiega Ettore Brianti, direttore sanitario di Azienda Ospedaliero- Universitaria e subcommissario di Azienda Usl - è iniziare a fissare gli appuntamenti di visite ed esami per i pazienti ai quali non è stato possibile garantire la prestazione nel periodo dell’emergenza: si tratta di 104.096 prenotazioni”.

Mentre durante la fase 1 dell’emergenza sono state garantite le prestazioni urgenti e le prese in carico dei pazienti più fragili, ora nella fase 2 la priorità sarà data ai pazienti con maggiori complessità patologiche e fragilità che sono già seguiti dai Servizi delle due Aziende sanitarie e che non è stato possibile raggiungere nel periodo più critico dell’emergenza. Questi pazienti riceveranno direttamente le chiamate via telefono o video da parte degli specialisti per la valutazione clinica di condizioni di salute e necessità, proseguendo così la presa in carico e il piano terapeutico.

Per tutte le altre visite ed esami già prenotati e poi sospesi durante l’emergenza sanitaria, i cittadini verranno contattati dagli Uffici amministrativi delle due Aziende per un nuovo appuntamento.

NUOVE PRENOTAZIONI SOLO URGENTI
Come durante il periodo più critico dell’emergenza, anche per la fase 2 l’attività specialistica (visite, esami, prelievi) viene comunque sempre garantita per tutti i cittadini ma solo per le prestazioni urgenti, richiesti dal medico di medicina generale o dal pediatria con priorità entro 72 ore (classe U della ricetta) ed entro 10 giorni (classe B). Saranno garantite in appositi percorsi (attualmente in corso di definizione) tutte le prestazioni per i pazienti che hanno avuto il Covid-19 e che, nonostante siano stati dimessi dagli ospedali perché risultati negativi al virus, necessitano ancora di controlli per la presenza di complicanze. Le prestazioni per questi pazienti saranno esenti dal pagamento del ticket e dovranno essere prescritte dal medico curante, con apposito codice di esenzione (P01) che non si deve
registrare agli Sportelli CUP.

MODALITA’ DI PRENOTAZIONE UGUALI ALLA FASE 1 

Le prenotazioni non si possono ancora effettuare agli Sportelli delle due Aziende sanitarie o presso altri enti esterni (farmacie, patronati, ecc). Le modalità di prenotazione di visite ed esami urgenti sono ancora quelle della fase 1: tramite numero verde 800629444 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle 7,30 alle 18 e il sabato dalle 7.30 alle 13.30). In questi giorni si è verificato un problema tecnico per le prenotazioni telefoniche: ci si scusa del disagio causato ai cittadini e si ricorda che le prenotazioni, sempre solo urgenti, sono possibili anche con la App Er Salute o con il servizio Cupweb (per chi ha attivato il proprio Fascicolo Sanitario Elettronico). 

Si ricorda che per chi ancora non avesse attivato il Fascicolo Sanitario Elettronico, l'attivazione è facile e gratuita. E' sufficiente avere una e-mail personale, un documento d’identità ed un numero di cellulare. È possibile attivarlo di persona in uno degli oltre 40 sportelli dedicati presenti in provincia o, in alternativa, senza doversi spostare da casa, tramite internet, con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Per maggiori informazioni è possibile contattare il Numero verde 800 033 033 o consultare i siti internet www.ausl.pr.it e www.ao.pr.it

COME ENTRARE NELLE STRUTTURE SANITARIE IN SICUREZZA

E' molto importante che chi deve andare in una struttura sanitaria rispetti alcune regole per prevenire il Coronavirus e per mantenere questi luoghi sicuri. La sicurezza di questi luoghi dipende anche dal comportamento di tutti, cittadini e operatori sanitari. 

Ecco cosa fare: arrivare puntuale, per aiutare lo specialista e l’organizzazione delle visite ad essere altrettanto puntuali con tutti. L'accesso è consentito solo alla persona che riceve la prestazione: la presenza di un accompagnatore è autorizzata solo per i minorenni, per persone non autosufficienti o che necessitano di mediazione linguistico-culturale. Indossare la mascherina correttamente: coprirsi naso e bocca e adattare bene la mascherina al naso e al mento. Mantenere la distanza di almeno un metro dalle altre persone, rispettare le barriere collocate nelle aree comuni. Nelle sale d’attesa sedersi solo dove consentito. Rispondere alle domande sul proprio stato di salute. All’entrata delle strutture sanitarie un operatore chiederà se si hanno sintomi correlati a Covid-19 o se si hanno avuto contatti stretti con un malato. Potrà anche venir misurata la temperatura corporea per accertare la presenza di febbre. Igienizzare le mani con il gel idroalcolico all’ingresso della struttura, frizionando le mani per circa 30-40 secondi in tutte le direzioni.

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