Martedì, 22 Giugno 2021
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Fondazione Magnani-Rocca riapre il 30 aprile con le opere di Amedeo Modigliani

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La Fondazione Magnani-Rocca riapre il 30 aprile con le opere di Amedeo Modigliani dal Musée de Grenoble, il tema del Nudo nella raccolta di Luigi Magnani, gli Armadi segreti della Villa. Oltre alle celebri collezioni di Capolavori da Tiziano a Goya, da Monet a Renoir nella Villa immersa nel grande Parco Romantico. Sono da poco trascorsi cent'anni dalla scomparsa di Amedeo Modigliani che, appena trentacinquenne, si spegneva a Parigi con la mente in preda al delirio, dopo una vita breve ma bruciante e artisticamente compiuta. L'esposizione, grazie alla collaborazione col Musée de Grenoble, di sei opere di Modigliani, consente di analizzare il rapporto fra disegno e pittura e di cogliere i principali riferimenti culturali nel suo lavoro di ritrattista. Dal 30 aprile al 18 luglio presso la Fondazione Magnani-Rocca di Mamiano di Traversetolo, presso Parma, vengono infatti esposti il dipinto 'Femme au col blanc', olio su tela del 1917, raffigurante Lunia Czechowska, la modella preferita, e cinque ritratti a matita di personaggi della capitale francese degli anni Dieci, dove egli fu al centro della scena artistica. Il tratto più caratteristico e affascinante dell'opera di Modigliani, genio e sregolatezza, un dandy moderno, perfetto stereotipo dell'artista maledetto, oltre che grande pittore, fu eccellente disegnatore, con un talento introspettivo, che gli permetteva di portare a espressione le qualità più intime della persona, trasformando ogni singolo ritratto in una sorta di specchio interiore.

Nella poetica pittorica di Modigliani (Livorno 1884 - Parigi 1920) il ritratto rappresenta l'unico veicolo d'espressione possibile del furore creativo dell'artista e il vitale strumento di esternazione dell'ansia d'intrecciare uno scambio relazionale con altri esseri. Partendo da una profonda fascinazione per l'essenzialità stilistica della tradizione trecentesca e quattrocentesca senese, per le qualità plastiche della scultura e per la stilizzazione del tratto grafico, Modigliani elabora una concezione assolutamente originale del ritratto, tenendo conto anche dell'insegnamento di Paul Cézanne e delle maschere africane. Per sottolineare queste influenze, importanti esempi della pittura senese e cézanniana vengono accostati in mostra ai lavori di Modigliani, come anche maschere tribali della Costa d'Avorio. I capolavori dell'arte francese del periodo in cui egli visse e operò, appartenenti alle raccolte della Fondazione Magnani-Rocca (oltre a Cézanne, anche Renoir, Monet, Matisse e Braque) offrono al pubblico una visione ampia della scena artistica del tempo.

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