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Domenica, 21 Aprile 2024
Attualità

Fuori di sport: al Palaraschi gli studenti che stanno imparando dal pugilato coraggio e rispetto

Quello sport di contatto che scarica la rabbia per vivere meglio con se stessi e con gli altri

Stamattina la prima classe che sta sperimentando il progetto Fuori di Sport, messo in campo da CSI e Comune di Parma, si è ritrovata per un allenamento in orario scolastico nelle palestre del pugilato all'interno del Palasport B. Raschi.  Alla presenza di Beatrice Aimi Assessora alla Comunità Giovanile e dell’Assessore allo Sport Marco Bosi, del Dirigente scolastico dell'IPSIA Primo Levi Federico Ferrari, del professore di Educazione Fisica Pietro Palazov, del noto maestro di pugilato Adriano Guareschi della storica palestra dei campioni Training Center e dei suoi allenatori Michele Guareschi e Pasquale Garzilli.  Per le classi aderenti sono previste ore di lezioni di pugilato svolte in orario scolastico con tecnici sportivi della Federazione pugilistica, in cui gli studenti apprendono le abilità motorie del combattimento, per chi vorrà è previsto il proseguimento degli allenamenti al di fuori dell'orario scolastico.  “La forza di questo progetto, incentrato su uno sport di contatto, spesso conosciuto attraverso il cinema come una disciplina di puro combattimento dove vince il più forte e il più aggressivo è in realtà una disciplina dove l’applicazione di regole e rispetto è fondamentale” ha detto Marco Bosi “uno sport in grado di spiegare e mettere in pratica la differenza tra essere violenti ed essere forti”.

“E’ un progetto che veicola un messaggio particolarmente importante per bulli e bullizzati” ha detto Beatrice Aimi “nel ring si scende alla pari e si vive il combattimento sulla base di regole da rispettare e sotto il controllo di un arbitro. E’ una dimensione senz’altro formativa ed emblematica per i ragazzi di oggi che hanno bisogno di coraggio, ma anche di argini per rabbia e insoddisfazione e di esempi, come lo possono essere i campioni sportivi e gli allenatori, per crescere accuditi ed affiancati nel loro percorso verso la vita adulta”. Federico Novari del CSI a nome del Presidente Claudio Bassi ha voluto sottolineare come "questa iniziativa possa intercettare giovani non lineari con qualcosa in grado di canalizzare la loro rabbia e di coinvolgerli in una disciplina dove si misurano con regole e comportamenti utili per arginare alcune derive che spesso troviamo nelle nuove generazioni soprattutto dopo la pandemia". Dopo questa prima classe, tutta al maschile, dove il team di allenatori ha scovato un giovane talento della Costa D'Avorio Nock Lihe che è passato già alla preparazione atletica e ha dimostrato la validità dell'iniziativa molte altre hanno già fatto richiesta.  

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