fusione colorno - torrile

AMO COLORNO: "Troppa differenza identitario - politica. Noi voteremo NO"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Si avvicina il referendum sulla fusione di Colorno e Torrile. Un referendum che potrebbe cambiare radicalmente la storia e la vita di entrambi i comuni. Finora i più attenti al tema hanno potuto beneficiare dei “consigli” elargiti da comitati per il SI e per il NO. Entrambi i fronti dei comitati, hanno focalizzato la loro attenzione sui temi più razionali, quali le risorse economiche; la gestione dei servizi e sui possibili scenari politici futuri in caso di fusione. Il gruppo Amo Colorno ritiene doveroso, prima del referendum, soffermarsi su altri aspetti altrettanto importanti e necessari. Colorno e Torrile sono due piccole realtà certamente molto vicine geograficamente e demograficamente, ma anche molto diverse. Colorno è un paese dal contesto storico molto forte, e non solo per la presenza della Reggia. Basti pensare che la storia di Colorno, dalle informazioni certe che si hanno, inzia addirittura nel 1004. Si tratta di un paese fortemente votato all’arte e alla cultura culinaria. Un paese turistico dal grande potenziale. Torrile è un “comune italiano sparso” con sede comunale a San Polo. Le sue potenzialità diversamente da Colorno, sono di tipo industriale. Diverse sono le grandi industrie presenti nel suo territorio. Fondere due comuni così diversi tra loro avrebbe sicuramente delle pesanti ripercussioni sia dal punto di vista economico che identitario. Colorno rischierebbe di veder decentrato il suo potenziale storico - turistico, e Torrile rischierebbe di diventare un quartiere di Colorno, assoggettato al nome storico di Colorno. Una fusione così frettolosa non farà altro che creare problemi e confusione. Una buona amministrazione non ha bisogno della fusione per amministrare. Colorno continui ad essere la storia e da essa si parta per farlo crescere, organizzando eventi e portando turismo nel territorio, incentivando e invitando prima di tutto i commercianti Colornesi a partecipare alle iniziative. La sterile “zuffa” per il Tortél Dos non è stata molto piacevole da leggere sulla stampa. Torrile continui a crescere come sa fare, diventando ancora di più polo industriale d’eccellenza, e continui a garantire servizi di una certa qualità come finora sembra sia riuscira a dare. Non è ancora tempo di fusione. IL GRUPPO AMO COLORNO

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