Girava in auto per spacciare cocaina: 45enne albanese bloccato dai carabinieri

I militari hanno perquisito l'abitazione, all'interno altra droga e materiale per il confezionamento: il pusher è ai domiciliari

Aveva dieci grammi di cocaina in auto e altri dieci nascosti all'interno della propria abitazione. Un 45enne albanese, residente a Parma, le cui iniziali sono C.E., è stato arrestato dai carabinieri del Norm che hanno eseguito il decreto di perquisizione, emesso dalla Procura della Repubblica di Parma.

Durante un controllo stradale in via Ferdinando Bernini i militari hanno trovato, all'interno dell'auto dell'uomo, un involucro di cellophane con all'interno 12 ovuli di cocaina, per un totale di quasi 10 grammi, oltre a 600 euro in contanti. A quel punto è scattata la perquisizione dei carabinieri: all'interno della camera da letto, all'interno di una cassettiera, sono stati trovati oltre 10 grammi di cocaina, oltre ad un bilancino di precisione e numerose bustine di cellophane, utilizzate per il confezionamento delle dosi. 

Il 45enne, in Italia dal 2014, era stato affidato in prova ai servizi sociali nel 2017, come stabilito dalla sentenza del Tribunale di Sorveglianza di Bologna al fine di scontare la pena carceraria residua a seguito di condanna per porto d’armi o oggetti atti ad offendere.

Le indagini sono partite nell'ottobre del 2019. Un carabiniere del Norm di Parma, libero dal servizio, mentre si trovava in via Cerati, aveva notato la presenza di una persona sospetta al posto di guida . Dopo pochi minuti era arrivato un furgone bianco con una persona alla guida che parcheggiava di fianco all’altro veicolo. Le due persone si scambiavano qualcosa; ritenendo che potesse esserci stato uno scambio di stupefacente, il militare in sella al proprio scooter, decideva di seguire il furgone.

Dopo qualche minuto la pattuglia riusciva a fermare il furgone in via Savani e il conducente ha consegnato una dose di cocaina che aveva appena acquistato. Il proprietario dell'auto è stato poi identificato in C.E., riconosciuto sia dal militare che dall’acquirente, che confermava numerosi acquisisti della stessa sostanza sin dal 2018. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Parma, hanno consentito di acquisire pertanto gravi indizi di colpevolezza a carico del 45enne, che ora si trova agli arresti domiciliari.

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