Venerdì, 30 Luglio 2021
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Via libera al Green Pass: tutto quello che c'è da sapere

Entrerà in vigore il 1° luglio e si applicherà per 12 mesi

E' attesa per oggi la firma del Dpcm dove saranno raccolte tutte le regole sulla certificazione verde Covid-19 in Italia, che dal prossimo 1° luglio confluirà nel Digital Green Pass europeo. Il provvedimento è stato elaborato da tre ministeri: Salute, Innovazione ed Economia. Dopo il via libera delle istituzioni dell'Ue al regolamento comunitario, il Dpcm chiarirà tutte le modalità di utilizzo della certificazione italiana. Importante: il provvedimento non spiegherà solamente come utilizzare il documento, ma specificherà anche come ottenerlo.

La piattaforma nazionale Digital Green Certificate (acronimo DGC) emette e valida il certificato verde. Per le certificazioni necessarie per viaggiare c'è infatti in rampa di lancio una piattaforma nazionale digitale, ma di fatto il pass di potrà ottenere in varie modalità: sia il sito web dedicato appunto, ma anche il fascicolo sanitario elettronico, l'app Io, l'app Immuni e il sistema Ts per il tramite di operatori sanitari autorizzati.

Il Dpcm dovrà anche spiegare nel dettaglio come e quando le certificazioni verdi Covid-19, rilasciate in conformità al diritto vigente negli Stati membri dell’Unione europea siano riconosciute come equivalenti a quelle rilasciate in ambito nazionale, "se conformi ai criteri definiti con circolare del ministero della Salute". La data chiave è il 1° luglio, giorno in cui entrerà in vigore lo strumento dell'Ue. Qualsiasi certificazione per viaggiare si basa o sull'avvenuta vaccinazione (almeno una dose, ma aspettiamo i dettagli) o sulla guarigione dal Covid-19 o su un tampone (con esito negativo) effettuato nelle 48 ore precedenti al rilascio.

A cosa serve il Green Pass? In sintesi: è possibile spostarsi liberamente tra Regioni arancioni e rosse (non ce ne sono ora come ora) e dopo il 1° luglio potrà essere usato per viaggiare tra gli Stati membri. In Italia, però, non servirà solo a muoversi: dovrà essere presentato anche per accedere ad alcuni eventi, come le cerimonie in seguito ai matrimoni, per entrare in visita ai parenti nelle Rsa e altro ancora

Qualora una struttura pubblica del Servizio sanitario regionale, un medico di medicina generale, un pediatra di libera scelta o un medico Usmaf (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera) o Sasn (Servizi territoriali per l'assistenza sanitaria al personale navigante, marittimo e dell'Aviazione civile) dovesse comunicare alla piattaforma nazionale la positività al Covid-19 di una persona vaccinata o guarita dal virus, la piattaforma genererebbe una revoca del Green pass eventualmente già rilasciato alla persona e ancora in corso di validità: ma su questo punto si attendono i dettagli del Dpcm.

Secondo una bozza di qualche giorno fa del Dpcm possono verificare il green pass, attraverso la lettura del codice a barre (Qr Code) : i pubblici ufficiali nell’esercizio delle proprie funzioni, il personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi, i soggetti titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi per l’accesso ai quali è prescritto il possesso del certificato verde nonché i loro delegati, il proprietario o il legittimo detentore di luoghi o locali presso i quali si svolgono eventi e attività per partecipare ai quali è prescritto il possesso del green pass nonché i loro delegati e i gestori delle strutture che erogano prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali per l'accesso alle quali, in qualità di visitatori, sia prescritto il possesso della certificazione verde (nonché i loro delegati).


Il certificato Covid digitale dell'Ue ha lo scopo di agevolare la libera circolazione all'interno dell'Unione in condizioni di sicurezza durante la pandemia di Covid-19. Tutti gli europei hanno comunque il diritto di muoversi liberamente, ma il certificato faciliterà gli spostamenti, esentando chi ne è in possesso da restrizioni come la quarantena. Il certificato, che attesterà per il portatore l'avvenuta vaccinazione, i test effettuati con risultato negativo o la guarigione dopo aver contratto il virus, sarà accessibile a tutti, gratuito e disponibile in tutte le lingue dell'Ue, in formato sia digitale che cartaceo; e sarà sicuro, con un codice QR firmato elettronicamente.

Gli Stati membri dovranno astenersi dall'imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di un certificato Covid digitale dell'Ue, a meno che esse non siano necessarie e proporzionate per tutelare la salute pubblica. La Commissione si è inoltre impegnata a mobilitare 100 milioni di euro nell'ambito per aiutare gli Stati membri a offrire test a prezzi contenuti.

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