Venerdì, 30 Luglio 2021
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Green pass obbligatorio per andare al Tardini, in palestra, ai concerti e in piscina

Verso il nuovo decreto: nei prossimi giorni si scioglierà il dubbio su ristoranti e bar al chiuso

Il Green Pass sarà necessario, anche a Parna e provincia, per accedere ad alcune attività come i ristoranti e i bar al chiuso o per andare in discoteca o ai concerti? Entro venerdì sarà tutto più chiaro. Durante la cabina di regia, inizialmente convocata per il 20 luglio ma che secondo le ultime indiscrezioni potrebbe slittare, saranno discussi gli ultimi dettagli, ma la lista dei luoghi dove si potrà accedere solo con la certificazione nelle intenzioni di Draghi potrebbe essere già pronta ed entrare in vigore il 26 luglio.

Le prossime riunioni del Comitato tecnico scientifico (Cts) e poi della cabina di regia con il presidente del Consiglio Mario Draghi sono precedute da polemiche feroci. Non c'è accordo nella maggioranza di governo. In un panorama che vede i contagi e il tasso di positività crescere con la variante Delta del coronavirus, anche se le terapie intensive e i reparti ordinari non preoccupano per nulla al momento, la discussione si preannuncia aspra. Il compito non facile di trovare la "via all'italiana" evocata dal ministro di Forza Italia Mariastella Gelmini spetta a Draghi.

Il green pass allargato - con il ciclo completo di vaccinazione e non più con una sola dose - dovrebbe entrare in vigore a inizio agosto con l'obiettivo di evitare cambi di colore a stretto giro di posta delle Regioni e mantenere l'Italia bianca almeno fino a metà mese nonostante i contagi in crescita. Nessun passaggio di regioni in zona gialla sembra all'orizzonte nelle prossime settimane.

Il certificato per immunizzati, guariti dal Covid o 'tamponati' negativi entro le 48 ore potrebbe essere obbligatorio anche per i ristoranti al chiuso, ma ci sarà battaglia. Quasi scontato che venga richiesto per stadi, piscine, palestre, concerti e tutte le attività collettive. I nuovi parametri di rischio per le Regioni e la proroga dello stato d'emergenza (che scade il 31 luglio) dovrebbero incontrare meno ostacoli, secondo le previsioni. In caso di un aumento futuro dell'occupazione dei posti letto negli ospedali, la zona gialla potrebbe diventare uno scenario concreto. Non da subito, se si deciderà, come sembra certo, di tenere in maggior conto la pressione sulla sanità piuttosto che l'incidenza dei casi (che in Sardegna, ad esempio, presto sfonderà il tetto che fa restare in zona bianca).

"I dati indicano una ripresa netta della circolazione virale nel Paese. Anche nelle ultime 24 ore abbiamo avuto un incremento di circa 300 casi. Come ha documentato la cabina di regia, l'età mediana dei contagiati è 28 anni, dato che dimostra come i contagi siano legati in buona parte alla popolazione giovane in ragione della maggior socializzazione del periodo estivo, un po' come è successo l'anno scorso" ha detto Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico e presidente dell'Istituto superiore di sanità. "Gli assembramenti e gli affollamenti hanno favorito la circolazione virale. Basta pensare anche ai focolai legati ai quarti e alle semifinali già individuati a Roma" ha aggiunto riferendosi alle feste per la vittoria agli Europei".

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