guasto idrico bassa est

AMO COLORNO: "Il comune non avrebbe dovuto ritirare l'ordinanza di divieto, senza esami di laboratorio sull'acqua"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

A seguito di un guasto a uno dei pozzi della centrale di captazione sita in San Donato verificatosi sabato 20 ottobre, il comune di Colorno ha comunicato ai cittadini la notizia, emettendo un primo avviso di “acqua torbida” sul suo gruppo ufficiale di facebook, senza però nell’immediato comunicare con altri mezzi il disservizio idrico. Cosa che altri comuni hanno fatto sia a mezzo telefonico, che sul sito ufficiale comunale o con l’Alert system. Oltre a contestare al comune, la modalità con cui ha avvisato i cittadini, inquanto non tutti utilizzano i social network o il web; siamo anche a contestare il ritiro del “pubblico invito” da parte del sindaco, a non utilizzare l’acqua della rete idrica per fini alimentari. Invito emesso il giorno 22 ottobre 2018 con prot. N. 12777. Se è vero che EmiliAmbiente ha comunicato in data 23 ottobre 2018, che l’erogazione dell’acqua potabile è tornata alla normalità, è anche vero che l’avviso di EmiliAmbiente a nostro avviso non doveva essere emesso, senza delle analisi dell’acqua. Analisi che ancora non sono pervenute. Se il comune di Colorno ha emesso l’avviso di “situazione tornata alla normalità” emettendo lettera firmata dal sindaco al 23 ottobre 2018 con protocollo n. 12817, è anche doveroso e giusto sottolineare che il sindaco del comune di Torrile, non ha ancora ritirato l’ORDINANZA di divieto di utilizzo dell’acqua pubblica per scopi alimentari, perchè come ribadisce sui social Il sindaco Fadda: “Il comunicato di EmiliAmbiente non dice nulla di nuovo per cui sino a quando non avremo i risultati delle analisi sull’acqua l’ordinanza non verrà modificata. Il comunicato si legge sino in fondo, io aspetto la conferma delle analisi, per avere la certezza della potabilità nell’interesse esclusivo della salute di tutti i cittadini.”. Sarebbe stato doveroso al fine di tutelare i cittadini di Colorno, non modificare l’invito del sindaco fino alla rassicurazione reale, che sono accurati esami di laboratorio sull’acqua possono dare. Siamo convinti della buona fede di EmiliAmbiente e del comune di Colorno, e altresì che l’acqua sarà già tornata ai valori standard di legge, ma sono responsabilità che sulla “pelle” dei cittadini non si devono mai prendere. Questa volta il comune di Colorno, dovrà prendere esempio dal sindaco di Torrile.

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