"I cuochi non pagati in carcere? Ora rischiano il posto di lavoro"

A rischio trenta posti di lavoro, tra cui gli addetti di via Burla. I sindacati: 'I lavoratori delle mense delle carceri Emilia-Romagna non ci servono': queste sono state le dichiarazioni fatte dai responsabili dell'azienda aggiudicataria del servizio"

Trenta dipendenti, addetti alle mense nelle carceri dell'Emilia-Romagna, tra cui il penitenziario di via Burla a Parma, rischiano di rimanere senza lavoro. La denuncia arriva da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uitucs-Uil. Secondo i sindacati "non servono" ai responsabili di Serenissima Ristorazione Spa, che dall'1 luglio gestira' in appalto le mense degli istituti penitenziari di Bologna, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Rimini.

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"I lavoratori delle mense delle carceri Emilia-Romagna non ci servono". Queste sono state le dichiarazioni fatte dai responsabili dell'azienda aggiudicataria del servizio, Serenissima Ristorazione S.p.A. -si legge in una nota dei sindacati. Le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti dopo aver atteso anni per vedere riconosciute regolarmente le loro retribuzioni e dopo aver atteso inutilmente il loro T.F.R, oggi si vedono anche negare la possibilità di essere occupati nell'appalto dove hanno prestato servizio negli ultimi anni. Serenissima Ristorazione S.p.A infatti, richiamando la situazione complessa che ha visto coinvolta la società Food&Facility, nega l'applicazione di quanto previsto dal CCNL di settore. Dopo il danno quindi la beffa che coinvolge oltre trenta lavoratrici e lavoratori occupati nelle mense di Bologna, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Rimini. Le organizzazioni sindacali non ci stanno! Chiedono di vederci chiaro in tutta la vicenda! Chiedono un incontro urgente al Provveditorato Regionale Emilia Romagna - Dipartimento Polizia Penitenziaria, per la salvaguardia occupazionale e per il rispetto dei diritti contrattualmente previsti":

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