Mercoledì, 4 Agosto 2021
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I dipendenti di Svoltare: "Siamo stati completamente abbandonati dal Comune"

"L'Amministrazione ci ha escluso dal bando per l’accoglienza di minori stranieri non accompagnati"

"La Cooperativa sociale Svoltare - si legge in una nota - interviene a seguito della pubblicazione da parte dei media locali delle posizioni di CGIL, consiglieri comunali dell’opposizione, CIAC e Comune di Parma che, in modi e con intensità diverse, hanno rilasciato affermazioni e dichiarazioni sullo stato della cooperativa. Dall’inizio dell’indagine giudiziaria, condotta dalla Procura di Parma con l’ausilio della Guardia di Finanza, che ha portato all’arresto dell’allora direttore Simone Strozzi, la cooperativa ha vissuto un periodo di forte tensione sia interna, per le ripercussioni delle azioni dell'ex direttore, sia per decisioni, non condivisibili, del Comune di Parma.

Allo stato attuale, la cooperativa accoglie 327 persone richiedenti asilo, assegnate dalla Prefettura di Parma, le quali sono assistite da 18 dipendenti che erogano i servizi previsti dagli impegni contrattuali con la Prefettura. Le iniziali difficoltà dovute alla necessaria riorganizzazione sono da considerarsi superate, rimanendo criticità in ordine alle prospettive della Cooperativa, la quale ha rivisto il proprio piano strategico con la conduzione di una trattativa per l’affitto del ramo di azienda dell’accoglienza degli immigrati a favore della Cooperativa Leone Rosso di Aosta. La conclusione della trattativa, e pertanto il riequilibrio della situazione aziendale, così come la ripresa della solidità dei servizi ai migranti accolti, dipende solo dal rilascio del nulla osta della Prefettura atteso dallo scorso 1 giugno 2021.

Attualmente, la gestione amministrativo-contabile di Svoltare è assistita da professionisti di comprovata competenza ed affidabilità, come commercialisti, avvocati, esperti di crisi finanziaria, che ad oggi assicurano un supporto fondamentale per garantire tutti i servizi previsti dal bando prefettizio.

Altrettanto fondamentale è stato, ed è tutt’ora, il contributo di altre associazioni ed enti del terzo settore, che, nei periodi di maggiore criticità, hanno fornito aiuti alimentari e supporto legale ai richiedenti asilo. Sul piano delle sfide che la cooperativa si trova ad affrontare, pesa gravemente la decisione del Comune di Parma che, con pec del 30 giugno 2021, ci esclude dal bando per l’accoglienza di minori stranieri non accompagnati, manifestando dubbi “circa l’integrità e l’affidabilità, nonché significative carenze registrate a carico del medesimo nella esecuzione di un precedente contratto in termini di gravità e di tempo” (il contratto in questione è il progetto INSIDE, concluso il 31.12.2020, ma prorogato fino a maggio in seguito a nostri diversi solleciti, dato il grave disagio e fragilità delle persone accolte).

Questo ha comportato, da parte del Comune di Parma, anche una segnalazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione, che, salvo eventuale ricorso al TAR, impedisce alla cooperativa di poter partecipare a futuri bandi. Tale decisione stride fortemente con le considerazioni di stima fatte, nel corso degli anni e anche recentemente, dall’amministrazione comunale in merito alle capacità gestionali dell’ex direttore Strozzi, il quale ha continuativamente e personalmente gestito per tutto il 2020 il progetto con la supervisione di operatori e responsabili dell’Assessorato al Welfare e del Settore Sociale del Comune di Parma.

Il rapporto di fiducia tra la cooperativa Svoltare e il Comune di Parma è venuto meno anche a seguito di incontri istituzionali contrassegnati da esiti infruttuosi e mancate risposte alle nostre istanze. In sostanza, da gennaio 2021 siamo stati totalmente abbandonati dalla nostra amministrazione comunale, alla quale, nel corso degli altri, abbiamo reso un servizio prezioso e indispensabile, grazie soprattutto alla professionalità e alle competenze dei dipendenti della nostra Cooperativa che, ancora oggi, nonostante tutto, continuano a svolgere ottimamente il proprio lavoro con efficienza e dedizione, confidando in una sollecita e improrogabile soluzione, attraverso il rilascio del nullaosta, ormai indispensabile per l'auspicato subentro della Cooperativa valdostana.

Gli amministratori, i dipendenti, i volontari di Svoltare, i proprietari degli immobili e i fornitori si augurano che la Prefettura di Parma prenda, al più presto, una decisione che favorisca la continuità dei servizi erogati a favore dei migranti.

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