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Domenica, 28 Novembre 2021
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I locali di Parma controllano davvero il Green pass? Ristoranti e pizzerie rigidi, pub più 'tolleranti'

Viaggio-inchiesta tra i locali della città: alcuni controllano il certificato verde all'ingresso, altri ai tavoli ma c'è anche chi non lo controlla e fa entrare tutti senza distinzioni

C'è chi chiede il Green pass all'ingresso, chi lo chiede se il cliente intende sedersi ai tavolini - per quanto riguarda i bar - chi proprio non lo chiede e non si pone nessun problema nel non farlo. I controlli delle forze dell'ordine su Parma e provincia consentono di fotografare una situazione di sostanziale rispetto dell'obbligo della richiesta e dell'esibizione del certificato verde - con poche eccezioni, sia in città che in provincia.

Abbiamo provato a verificare se in città, all'ingresso di bar, ristoranti e circoli i gestori chiedono il Green pass e quali sono le modalità e le reazioni dei clienti. Come primo elemento possiamo dire di non aver mai dovuto tirare fuori la carta di identità (la richiesta non è obbligatoria): in bar, locali e ristoranti la richiesta del Green pass - secondo la nostra indagine - non è mai stata accompagnata dalla richiesta del documento di identità.

Come dicevamo c'è chi chiede il certificato all'ingresso, chi al tavolo e chi invece non si preoccupa di chiederlo. Nel caso di un paio di ristoranti la richiesta del Green pass si basava sulla fiducia. "Avete il Green pass? Si" ma poi il controllo non avveniva. In un caso il Green pass non è stato controllato e il cliente è stato fatto sedere in un'area non visibile dall'ingresso.

In altri locali, invece, è stato installato un sistema a colonna per la verifica automatica del certificato verde: il sistema emette un biglietto con il nominativo del cliente e solo con quello è possibile accedere all'interno.

Se nelle pizzerie e nei ristoranti la verifica del certificato avviene 9 volte su 10 - sempre secondo la nostra indagine - così non è per circoli e birrerie: in alcuni casi abbiamo verificato che il Green pass non viene chiesto - e tutti i clienti possono siedere ai tavolini interni senza distinzione - in altri ci si basa sulla 'fiducia' del cliente, magari abituale al quale viene chiesto solo se in possesso del certificato, senza poi un reale controllo. 

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