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Ictus, la stroke unit dell’Ospedale di Fidenza-Vaio la più tempestiva in regione

Nelle terza edizione del rapporto Monitor la struttura fidentina ha abbattuto maggiormente il tempo di esecuzione del trattamento dopo l’ingresso in ospedale del paziente

Tempestività, collaborazione ed organizzazione: sono queste le parole d’ordine dell’ultima Giornata mondiale dell’ictus dello scorso 29 ottobre, per intervenire efficacemente in caso di stroke ischemico.

Tre concetti che anche all’Ospedale di Fidenza-Vaio rivestono una particolare importanza. La Stroke Unit dell’Unità operativa di Neurologia fidentina infatti, è stata recentemente riconosciuta come centro in cui la trombolisi – terapia farmacologica che consente di “rompere” emboli, coaguli o trombi – avviene con i tempi più veloci tra gli undici hub specializzati dell’Emilia-Romagna presi in esame (su un totale di dodici).  Nella terza edizione dello studio Monitor-Iso (relativo al mese di maggio 2021) commissionato da Angels (rete internazionale per il monitoraggio e l’adeguamento delle strutture ospedaliere al trattamento tempo-dipendente dell’ictus ischemico), l’Ospedale di Vaio è risultato il centro regionale che è riuscito ad abbassare maggiormente i tempi dell’inizio della somministrazione del trattamento, con una mediana di trenta minuti dall’arrivo del paziente in pronto soccorso.

L’ictus ischemico, definito anche stroke, è una malattia grave che si verifica in seguito alla riduzione (o all’interruzione) del flusso di sangue al cervello: il suo trattamento richiede un intervento tempestivo, in modo da poter ridurre al minimo i danni permanenti o le possibili complicazioni.

“I risultati dello studio sono molto importanti – commenta la direttrice del Presidio Ospedaliero dell’Azienda Usl di Parma, Giuseppina Frattini – perché premiano la professionalità e la preparazione del personale dell’Unità operativa complessa di Neurologia, ma anche di tutto il sistema che garantisce un intervento immediato. Mi riferisco alla Centrale operativa 118, all’Unità operativa di Emergenza territoriale, a quelle di Pronto soccorso e Radiologia; solo grazie a questa sinergia -  ha continuato Frattini - è possibile garantire il trattamento più appropriato con tempestività. Un percorso che ora deve proseguire e potenziarsi,  facendo leva sull’integrazione con l’Ospedale Maggiore di Parma, anch’esso hub regionale sia per i trattamenti farmacologici dell’ictus sia per quelli endovascolari come la trombectomia.”

LA NEUROLOGIA DI FIDENZA-VAIO

L’Unità operativa complessa di Neurologia dell’Ospedale di Vaio, diretta da Doriana Medici, dispone di diciotto posti letto, con una media di oltre 500 ricoveri all’anno ed un’attività ambulatoriale che conta oltre 22.000 prestazioni annue. All’interno del reparto è attiva la Stroke Unit, con il compito di trattare i pazienti colpiti da ictus ischemico in urgenza e successivamente di prevenire l’insorgere di complicanze secondarie: nel 2020 i pazienti ricoverati con questa diagnosi e  sottoposti a trombolisi sono stati 72. Dal primo gennaio ad oggi invece, i pazienti trattati con questa terapia sono stati 71: di questi otto sono stati successivamente inviati al centro hub  dell’Ospedale Maggiore di Parma per eseguire la trombectomia meccanica.

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