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Il Bingo cambia sede: da Viale Vittoria a via Mantova a fine 2023

La normativa regionale sulle distanze dai “luoghi sensibili” è oggetto di discussione: "Rischio 'ghettizzazione'? In effetti c'è, perché il giocatore patologico tende ad allontanarsi dai luoghi in cui può essere riconosciuto - spiega Marco Zega, direttore amministrativo e finanziario di Codere Italia -"

Il bingo cambia sede. Nell’ultimo trimestre del 2023 sarà in via Mantova, lasciando la storica sede di viale Vittoria. Il comune ha concesso i locali, i lavori per l’allestimento dovrebbero partire a breve, sempre per via della normativa regionale sulle distanze dai “luoghi sensibili” che impedisce il posizionamento di “Sale Gioco” e “Sale Scommesse” nel 22,8% del territorio comunale che però rappresenta l’85,3% della popolazione residente ed il 75,1% di quella lavorativa. Allontanando le sale giochi dal centro e dai luoghi sensibili, c'è però il rischio di 'ghettizzare' il quartiere dove poi sorgeranno nuovi centri. Marco Zega, direttore amministrativo e finanziario di Codere Italia: "In effetti il rischio c'è, quando c'è patologia si tende a giocare lontano dai posti in cui può essere riconosciuto. Il patologico tende ad allontanarsi dal suo ambiente per giocare. Manca una normativa di riferimento - spiega Marco Zega, direttore amministrativo e finanziario di Codere Italia -. Nonostante le grandi difficoltà riscontrate sul territorio a seguito dell’approvazione della legge regionale, che è bene ricordare prevede una serie di adempimenti che di fatto producono un effetto espulsivo dell’offerta di gioco legale abbiamo dimostrato di voler mantenere intatto il livello occupazionale su Parma, decidendo di spostare la nostra Gamimg Hall al di fuori dell’area off limits del centro. Una scelta seria e responsabile da parte di un investitore internazionale che ha deciso di non lasciare a casa nessun dipendente – ne impieghiamo circa 50 – perchè siamo convinti che il contrasto del gioco illegale parta proprio dalla presenza del gioco legale. Resta il tema della necessità urgente di un riordino del settore che consenta agli operatori di sviluppare piani industriali sulla base di regole certe e durature”. 

Dalla rete di vendita censita nel 2021 dall’ADM in Emilia Romagna risultano: 19 sale Bingo, 2.311 punti vendita con giochi numerici a totalizzatore, 203 operatori di giochi a base ippica, 319 a base sportiva, 4.119 punti vendita con lotterie e 2.337 ricevitorie del lotto. La normativa regionale sulle distanze dai “luoghi sensibili” impedisce il posizionamento di “Sale Gioco” e “Sale Scommesse” nel 22,8%** del territorio comunale che però rappresenta l’85,3% della popolazione residente ed il 75,1% di quella lavorativa. Per contro, la normativa urbanistica – che circoscrive gli insediamenti alle sole zone ZP3 e ZP4 – impedisce il posizionamento nel 75,6% del territorio comunale (al netto di quanto già impedito per distanza) che rappresenta il 13,6% della popolazione residente ed il 18,2% di quella lavorativa. Ne consegue che la quasi totalità della piccola porzione di territorio teoricamente consentito è in realtà costituito da zone “non fattibili”.

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