Il comandante della Municipale Riva Cambrino: "Dal decoro urbano al bullismo: ecco come lavorerò a Parma"

Intervista al neo comandante che viene da Vercelli dove ha sperimentato due progetti che hanno ottenuto ottimi risultati: fino ad ottobre lavorerà a mezzo servizio

Il neo comandante della polizia Municipale di Parma Roberto Riva Cambrino arriva da Vercelli dove ha sperimentato alcuni progetti che hanno ottenuto un ottimo riscontro da parte dei cittadini. Sarà a mezzo servizio fino al mese di ottobre: il suo impegno non sarà quindi subito a tempo pieno. Lo abbiamo intervistato per capire quali sono le sue aspettative per quanto riguarda Parma. 

Qual'è la prima impressione che si è fatto arrivando a Parma?

"Ho trovato una grande professionalità, una bella accoglienza del personale, noto una grande aspettativa di una novità. Mi attendono al varco e si aspettano molto, sono abituati ad essere ben diretti e farò del mio meglio per non deluderli" 

Quali sono le maggiori problematiche della città?

"Credo che il problema principale sia quello di dare risposte rapide alla cittadinanza, che si sente bersagliata da un lato per la cronaca che allarma specie le persone più anziane e dall'altro chiede alle istituzioni una maggior capacità di ascolto. Il grosso lavoro che dovremo fare dovrà fondarsi su tre pilastri: la preparazione sempre aggiornata e il più possibile aderente alle esigenze dei cittadini, un forte senso delle Istituzioni e una cifra etica importante che qualifichi il servizio che svolgiamo come l'essenza della nostra attività".

Dove si concentrerà l'impegno della polizia locale?

"Deve concentrarsi sulla maggiore presenza visibilità, non solo di facciata. La polizia locale deve essere presente in modo effettivo ed operativo per contrastare i fenomeni che creano allarmi sociali per le persone che si sentono indifese in un ambiente urbano più caotico.  Le problematiche sono quelle del decoro urbano, della convivenza civile con il rispetto delle piste ciclabile e dei posti per disabili, la tranquillità davanti ai plessi scolastici, dallo spaccio al bullismo". 

I due progetti che lei ha proposto a Vercelli sono replicabili a Parma? 

"Io credo che ogni realtà abbia il diritto di scegliere i tempi e le soluzioni migliori. I due fenomeni che ho proposto a Vercelli possono essere replicabili anche a Parma, il Safer Place, uno strumento di controllo del territorio per mezzo di telecamere che ha il pregio di poter controllare un grande territorio e rendere imparziale il territorio, per quanto riguarda il controllo del rispetto delle norme stradali. La pattuglia ciclistica è un'esperienza che ha dato ottimi frutti: ha prodotto risultati per quanto riguarda la vicinanza al cittadino, l'intervento è più rapido".  

Lei è noto anche per aver partecipato a "Chi vuol essere milionario"

"Jerry Scotti è uno dei migliori presentatori italiani, vedere il lavoro di chi è dietro le quinte e il rispetto che hanno per questa persona è davvero illuminante. Lui è l'autentico erede di Mike Bongiorno, dicevano alcuni operatori che lavorano con lui. Ho visto un grande esempio di organizzazione". 

Quali sono gli strumenti che ha a disposizione la polizia locale contro lo spaccio? 

"Per lo spaccio collaboriamo con le forze di polizia dello Stato. Anche qui la collaborazione è ottima, mi presenterò ai Comandanti provinciali, al Questore al Prefetto. Il nostro contributo è quello che prevede la legge in termini di polizia giudiziaria e controllo del territorio". 

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