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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Il Comune di Parma chiede la legge regionale contro l’omotransnegatività

Nicoletta Paci: “E’ un tema molto importante che ci richiama a una forte presa di responsabilità. Combattere le discriminazioni, favorire un clima di tolleranza è compito delle istituzioni"

 Il Consiglio Comunale di Parma ha approvato la delibera su un progetto di legge di iniziativa popolare contro l’omotransnegatività e le violenze determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere. Nella riunione di Consiglio del 28 maggio 2018 è passata la delibera con 21 voti favorevoli (18 Effetto Parma, 3 Pd). Unico astenuto Pezzuto di Parma Unita, mentre i consiglieri di Lega Nord si sono allontanati dall’aula.

Di fatto l’adesione del Comune di Parma al progetto di legge d’iniziativa popolare, insieme a quella dei consigli comunali di Bologna, Modena e Reggio Emilia, chiede alla Regione Emilia-Romagna di legiferare contro l’omotransbifobia e l’omotransnegatività e, quindi, iniziare un percorso contro le violenze perpetrate nei confronti delle persone LGBT.

Una delibera fortemente voluta dall’Assessora alle Pari opportunità e Diritti dei cittadini, Nicoletta Paci che così ha commentato: “E’ un tema molto importante che ci richiama a una forte presa di responsabilità. Combattere le discriminazioni, favorire un clima di tolleranza è compito delle istituzioni. Mi considero molto soddisfatta dell’approvazione delle delibera: ancora una volta a dimostrazione di quanto l’amministrazione sia attenta alle persone LGBT e ai loro diritti. Il Comune di Parma aderisce dal 2013 alla RE.A.DY, rete delle pubbliche amministrazioni che si occupano di prevenire e contrastare le discriminazioni per orientamento sessuale e per identità di genere: la convinzione è che sia necessario fare squadra ed è accaduto anche in questa occasione. Una mobilitazione che parte dal basso e che otterrà risultati”.

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