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Martedì, 27 Febbraio 2024
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Il Comune di Parma entra nella rete turistica culturale Castelli del Ducato

Con “Correggio e la Camera di San Paolo a Parma”, uno dei gioielli più belli che la città d'arte offre ai suoi visitatori, si rafforza il legame tra le rocche, le dimore storiche e le Corti d'Arte affrescate della provincia e del circuito Castelli del Ducato

Il 2023 si è aperto con un nuovo prestigioso ingresso nella rete turistica culturale Castelli del Ducato: il Comune di Parma, grazie alla sensibilità del sindaco Michele Guerra e l'assessore alla Cultura Lorenzo Lavagetto, entra nel circuito ricco di manieri, antiche corti, musei e dimore storiche, con “Correggio e la Camera di San Paolo a Parma”, di fatto uno dei gioielli più belli che la città d'arte, già capitale italiana della cultura, offre ai suoi visitatori. 

Ed è proprio la Camera di San Paolo, affrescata all’inizio del Cinquecento dal giovane Correggio per l’appartamento privato della colta badessa Giovanna da Piacenza nel Monastero benedettino di San Paolo, in centro storico, a portare in dote legami storici e artistici di rilievo con il territorio: a iniziare dalla splendida figura della dea Diana su un cocchio - che spicca sulla cappa del camino tra le due finestre e sembra indicare la direzione – e che subito rimanda alla dea Diana nuda al bagno affrescata dal Parmigianino nella Saletta di Diana e Atteone all'interno della Rocca Sanvitale di Fontanellato, non a caso sede ufficiale del circuito Castelli del Ducato. La volta tardo gotica a ombrello della Camera della Badessa Giovanna, che crea l’illusione di un pergolato a tralci vegetali, a opera del Correggio, ritenuta uno dei capolavori del Rinascimento italiano, è l'invito a tutti i turisti e alle turiste a una sosta alla scoperta di un luogo di grande bellezza. 

L'assessore alla Cultura Lorenzo Lavagetto: “A partire dal valore di una importante realtà come il complesso della Camera di San Paolo, che il Comune di Parma ha lo scopo di valorizzare, il complesso dell’antico Monastero sta tornando ad avere un ruolo importante in città. La Camera di San Paolo è un museo statale ma l’apertura è garantita dal Comune di Parma”. 

Orazio Zanardi Landi, Presidente dei Castelli del Ducato: ”Un grande benvenuto al Comune di Parma e un ringraziamento al sindaco Guerra e all'assessore Lavagetto per fare squadra con noi dando, in questo modo, un messaggio importante al territorio: l'importanza di una proposta turistica e culturale che connetta sempre più le grandi città d'arte, come Parma e Piacenza, con i borghi della provincia, le rocche, le fortezze e i manieri”. 

Maurizio Pavesi, Direttore dei Castelli del Ducato: “Ringraziamo il sindaco e l'assessore alla Cultura Lorenzo Lavagetto perché inizia da oggi una bella collaborazione su storia, identità e marketing turistico-culturale di un'area vasta con la marca d'area ventennale Castelli del Ducato e la qualità della proposta culturale della città di Parma”.  

Il complesso monumentale di San Paolo conobbe il suo maggior splendore tra il XV e il XVI secolo, durante la reggenza delle badesse Cecilia Bergonzi e Giovanna da Piacenza. L’attuale percorso museale della Camera di San Paolo ricostruisce gli ambienti dell’appartamento privato della badessa Giovanna da Piacenza, attraversando anche il vano dell’antico refettorio del Monastero, poi trasformato in cappella, in cui sono esposti una serie di affreschi staccati dei secoli XV e XVI e uno splendido coro ligneo seicentesco. 

Le due camere successive, comunicanti, sono opera una di Alessandro Araldi che vi lavorò nel 1514, l’altra di Correggio che la portò a termine nel 1519. Da ricordare all’ingresso del percorso anche una copia dell'Ultima Cena (1516) eseguita da Alessandro Araldi. 

La stanza affrescata da Araldi propone una ricca decorazione a grottesche e candelabre dipinte, sul fondo blu della volta, in cui si inseriscono scene sacre, come quelle del Vecchio e del Nuovo Testamento illustrate in tondi e riquadri, e profane con putti, animali fantastici e rosoni in stucco dorato. 

La Camera della Badessa Giovanna, opera del Correggio, è ritenuta uno dei capolavori del maturo rinascimento italiano. Dipingendo un berceau ad intrecci vegetali, Correggio annulla le cordonature dell'originale volta tardo gotica a ombrello creando l’illusione di un pergolato a tralci vegetali: la decorazione si evolve, dal centro della volta con il triplice lunare stemma della Badessa, suddividendosi in sedici spicchi in cui si aprono finti ovati da cui si affacciano putti in atteggiamento giocoso, alcuni evocativi del tema della caccia. Alla base di ciascuno spicchio stanno sedici lunette monocrome con personaggi mitologici illuminati dal basso in maniera tale da apparire quasi come bassorilievi. Sul camino è rappresentata Diana, a simboleggiare la stessa Badessa, alla guida del carro, in procinto di partire per una battuta di caccia. 

Orari e giorni di visita:
lunedì, giovedì e venerdì dalle 9.30 alle 17.30 (ultimo ingresso alle 17);
sabato, domenica e festivi dalle 9.30 alle 18.30 (ultimo ingresso alle 18);
chiuso martedì e mercoledì. 

Ingresso omaggio: gratuito fino a 5 anni d'età, disabili e accompagnatore, soci ICOM, giornalisti, guide accreditate, nelle giornate di "I Like Parma”, ogni prima domenica del mese e altre manifestazioni nazionali concordate.  

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