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Domenica, 28 Novembre 2021
Attualità

Il femminismo ci fa bene: grande partecipazione al festival Re/Sister

Michela Murgia: "Tutto quello che non è al maschile è un'eccezione. Il maschile rappresenta il tutto, il femminile solo se stesso"

Il primo Festival Femminista di Parma ha preso il via nel pomeriggio  di ieri, venerdì 17 settembre sotto la Tettoia Liberty di Parco Primo Maggio.  A spiegare "Perchè il femminismo ci fa bene" c'erano le scrittrici Michela Murgia e Giulia Blasi e il docente di ricerca in estetica, blogger attivista antissessita Lorenzo Gasparrini moderati dalla giornalista Benedetta Pintus (tra le fondatrici di pasionaria.it).

Ma in tantissime ne erano già convinte, tanto che, a stento, il pubblico è stato ospitato dagli spazi della rassegna. 

Dopo i saluti di Nicoletta Paci Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Parma), dell'Assessora regionale  Barbara Lori dell'attrice Tecla Sozzi e della docente Elisabetta Salvini della Casa delle donne Parma e Michela Bolondi presidentessa della cooperativa Proges, tra gli sponsor dell'iniziativa, dai microfoni del Festival ha preso vita un racconto di dimensione al femminile nel nostro tempo.  Feminology, questo il titolo dato al primo incontro della rassegna, che proseguirà fino a domenica ha rivendicando spazi, aspettative e ruoli che ancora le donne hanno urgenza di rivendicare.

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"E' per forza così in un mondo al maschile: il femminismo inverte, solleva polveroni, decostruisce" ha riassunto Benedetta Pintus. "Le scrittrici fanno la lingua" ha detto Michela Murgia aprendo un tema su cui si è particolarmente spesa arrivando a pubblicare di recente "Morgana l'umo ricco sono io" con Chiara Tagliaferri, il primo libro di narrativa italiana che ha adottato il fonema schwa. "Il linguaggio è una specie di osservatorio bidimensionale dei dislivelli della società. Il maschile non è considerato universale: è considerato normativo. Tutto quello che non è al maschile è un'eccezione. Il maschile rappresenta il tutto, il femminile solo se stesso. E senza rappresentazione non si esiste, non si comunica, non si conta".

Re-Sister è organizzato e realizzato grazie alla co-progettazione del Comune di Parma e della Casa delle Donne di Parma. Il programma è realizzato  anche con il sostegno di Regione Emilia Romagna, Comune di Parma, Chiesi farmaceutici Spa, Fondazione Cariparma, Proges e in collaborazione con Centro antiviolenza Parma (ACAV), Centro studi movimenti Parma, CHEAP street poster art, CIAC Parma– Centro immigrazione Asilo e cooperazione Internazionale, Maschi che si immischiano, Mind for Music, Festinalente Teatro, Teatro medico ipnotico, Vagamonde, W4W, ZonaFranca Teatro.


https://www.casadelledonneparma.it/il-programma-del-festival/
 

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