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Il Governo ci ripensa: non basterà un solo contagiato per mandare la classe in Dad

Blitz del premier Mario Draghi dopo il pressing delle Regioni e in 24 ore la circolare ministeriale diventa carta straccia

Covid e scuola. Il Governo, nel giro di 24 ore, ci ripensa. Non basterà un solo contagiato per far andare tutta la classe in Didattica a Distanza. La circolare dei due ministeri Sanità e Istruzione - che aveva re-introdotto la stretta sulle quarantene - è ormai carta straccia. Sarebbe stato un blitz del premier Mario Draghi in persona a ribadire che una classe non andrà in quarantena quando c’è un solo caso di positività.

Il ministro Bianchi aveva parlato di "una misura assolutamente prudenziale", dovuta al fatto che le Asl non riescono fare rapidamente i tamponi. Ma il pressing di molte Regioni ha il suo effetto: Palazzo Chigi entra in contatto con il generale Francesco Figliuolo. Dal commissario straordinario giunge l’impegno a potenziare l’attività di tracciamento nelle scuole andato in tilt con l’aumento della circolazione del virus. Si resta dunque con le regole introdotte a inizio novembre: Dad più lontana. 

Resta il fatto che insegnanti e presidi da tempo contestano l'applicabilità del protocollo, visto che le Asl, già sovraccariche di tamponi da eseguire e analizzare, non ce la fanno a garantire soprattutto il secondo test di conferma della negatività, lasciando così ai dirigenti scolastici la responsabilità di decidere se lasciare in classe o meno studenti che non si è sicuri siano effettivamente negativi.

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