Il Governo mette a rischio il Forum Unesco a Parma, Pizzarotti: "Decisione sconcertante e figuraccia internazionale"

La lettera dal Ministero del 26 febbraio: “Approfondire la questione a livello politico”

Doveva essere un evento internazionale organizzato a Parma, prima Città in Italia a essere nominata Città Creativa della Gastronomia Unesco, avrebbero dovuto partecipare 150 delegazioni da tutti i Paesi del mondo, che tra il 21 e il 22 marzo sarebbero sbarcate in Italia. Rischia tutto di saltare perché, secondo quanto dice il direttore generale per la Promozione del sistema Paese, dicastero degli Affari Esteri con il quale Parma è in contatto dallo scorso anno, il governo “Ha ritenuto di approfondire l’intera questione del Forum e sta concludendo una riflessione, a livello politico, tanto sulle date più adatte per tenere questa iniziativa quanto sulla sede più opportuna in cui realizzarla”.

Così su decisione del governo il IV Forum Unesco sulla Cultura Alimentare e sulle industrie culturali rischia di saltare a Parma, con evidenti ripercussioni di immagine per Parma e per l’Italia agli occhi dei partner internazionali. Non ci sta il sindaco Federico Pizzarotti: “La decisione del governo è inspiegabile quanto imbarazzante. Nel maggio del 2018 abbiamo avanzato la nostra disponibilità a ospitare il Forum mondiale interagendo con il Ministero degli Esteri; abbiamo già definito una bozza di programma, abbiamo verificato le disponibilità di tutti i relatori, tra cui Barilla, Alma ed Efsa, abbiamo preallertato le altre 25 città Creative della Gastronomia Unesco per un loro coinvolgimento, mantenendo sempre informato il Ministero. Ora è tutto da buttare perché il governo vuole prendere altre decisioni politiche? 

La frenata rischia di diventare una figuraccia internazionale, mentre Parma, che è stata la prima città Creativa della Gastronomia Unesco in Italia, non lo merita. Chiedo al governo spiegazioni chiare, invitandolo a ritornare sui propri passi. Chiedo ai parlamentari del territorio di farsi sentire perché è una decisione inaccettabile”.

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L’assessore alla Città Internazionale Cristiano Casa, invece, afferma che: “Insieme alla regione Emilia Romagna abbiamo già organizzato la parte di “accomodation” delle varie delegazioni, come da accordi presi durante la ripartizione dei ruoli nei due incontri effettuati alla Farnesina in preparazione del Forum: abbiamo fermato circa 180 camere, prenotato gli spazi dell’Auditorium Paganini come sede del Forum ed era in fase di organizzazione la cena di gala con Alma, la scuola internazionale di cucina italiana. Nei giorni scorsi ho avuto una interlocuzione con il Ministro Centinaio, il quale si è detto disponibile a intermediare per mantenere Parma come sede del Forum. Ci tengo a ringraziarlo con l’augurio che il governo torni sui propri passi”.

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