Sabato, 16 Ottobre 2021
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Il Green pass divide i parmigiani: "Garantisce la sicurezza, no è uno strumento di controllo"

Le voci dei cittadini sull'obbligatorietà del certificato verde per tutti i lavoratori dal 15 ottobre

Il Green pass, che sarà obbligatorio anche in tutti i luoghi di lavoro a partire dal 15 ottobre, divide i parmigiani. Garanzia di sicurezza o strumento di controllo dei lavoratori? E' questa la contrapposizione di contenuto tra i cittadini di Parma di cui abbiamo raccolto la testimonianza: molti infatti credono che sia un passo essenziale per arrivare alla vaccinazione completa di tutta la cittadinanza, per altri invece il certificato verde è uno strumento inutile.

"Non serve a nulla - esordisce un giovane studente - ma solo a controllare le persone. Ed è anche discriminatorio: se è legato al vaccino io che non l'ho ancora fatto sono discriminato, per tutto, e ora anche per il lavoro. Non credo nemmeno che sia legale". Gli fa eco una donna di mezza età. "Io ho molta paura del vaccino ma non nego certo il virus. Però, per ora, ho scelto di non farlo: non voglio espormi al rischio degli effetti collaterali anche se so che sono minimi, in percentuale. Però non ho la libertà di fare questa scelta: se non la faccio non posso lavorare, non posso andare in ufficio. Quindi devo farlo: che democrazia è mai questa?".

Le voci dei contrati al provvedimento - in particolare per quanto riguarda i luoghi di lavoro - non sono poche. "Green pass per i lavoratori? Era l'unica cosa che non credevo facessero: è una misura discriminatoria. Dovevano allora mettere l'obbligo vaccinale" sottolinea un professionista, lavoratore autonomo che tra l'altro si chiede cosa fare: "Non abbiamo ancora capito come comportarci".

Ma c'è anche chi è a favore del provvedimento: "Io penso che sia anche troppo tardi: avrebbero dovuto metterlo prima del 15 ottobre. Non c'è tempo da perdere: i parmigiani e gli italiani lo devono capire in qualche modo: il virus uccide ancora e per la sicurezza di tutto noi è giusto così. Io ho il Green pass, tra l'altro quindi non ho nessun problema a mostrarlo al lavoro, così come lo mostro al ristorante. Volevate le riaperture e ora vi lamentate del Green pass? Non lo capisco" racconta una giovane donna, dipendente di una cooperativa sociale.

"Nel nostro settore poi credo sia proprio essenziale averlo". "Chi lavora in un bar o in un ristorante avrebbe dovuto essere obbligato a mostrarlo, secondo me, già da tempo. Ben venga l'obbligatorietà dal 15 ottobre: finalmente il governo ha capito che bisogna tutelare le persone ed impedire il contagio, sia nelle scuole che sui posti di lavoto. E' un primo passo, ma essenziale, per uscire dall'incubo Covid" ci dice uno studente universitario. "Per fortuna da noi è già obbligatorio per docenti e studenti". 

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