Il Ministro Lamorgese a Sorbolo: "Gli appartamenti confiscati alla mafia assegnati a famiglie in difficoltà"

Luciana Lamorgese stamattina nella sala civica insieme al presidente della Regione Bonaccini e al sindaco di Sorbolo Mezzani Nicola Cesari per la consegna di alcune unità immobiliare confiscate alla criminalità organizzata

Il Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese nella mattinata di oggi, mercoledì 29 luglio, si è recata a Sorbolo nella sala civica di via Gruppini in occasione della consegna al comune di Sorbolo Mezzani di un compendio immobiliare confiscato alla criminalità organizzata. Cinque appartamenti, confiscati alla mafia, verranno assegnati ad altrettante famiglie in difficoltà, che hanno perso la casa a causa del lockdown per l'emergenza coronavirus.

Con Luciana Lamorgese anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il Procuratore della Repubblica di Parma Alfonso D'Avino, il direttore dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la gestione dei beni sequestrati e confiscati Bruno Frattasi, e al sindaco di Sorbolo Mezzani Nicola Cesari. 

"E' un incontro importante - ha sottolineato il Ministro Luciana Lamorgese - che abbiamo concordato con il sindaco, il presidente della Regione ed il Prefetto: è il completamento ad una strategia fondamentale di repressione. I patrimoni dei mafiosi vengono restituiti per finalità sociali. Questa è la base che hanno proposto i grandi Magistrati: proprio oggi sono 37 anni dalla morte del Giudice Chinnici. Nel tempo hanno operato per cercare di combattere la mafia e le organizzazioni criminali.

"Oggi le mafie sono più subdole - ha proseguito Lamorgese - io vengo da una regione del Sud. La mafia oggi è diversa: prima la riconoscevi e sapevi come combatterla. Lo Stato ha fatto davvero tanto ed è riuscito a superare dei momenti terribili: poi sono arrivate qui, a partire dai soggiorni obbligati dal 1982. Sono territori dove c'è una parte sana della società: siamo qui per restituire degli appartamenti che vengono dati al Comune - tramite l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la gestione dei beni sequestrati e confiscati. Con l'Agenzai ci siamo incontrati più volte durante il lockdown: ben consci delle difficoltà dei cittadini ho chiesto se questi appartamenti non avrebbero potuto essere  venduti o dati in affitto, in modo da ricavare fondi da utilizzare poi per la popolazione in difficoltà. Questa iniziativa va proprio in questo senso: abbiamo preso contatti con l'Anci e la Camera di Commercio perchè possano essere utilizzate anche per aiutare le imprese in crisi a causa del blocco per l'emergenza Covid-19". 

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