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Immigrazione, sabato manifestazione contro il decreto Salvini in piazza Garibaldi

L'appuntamento è per le ore 16

Sabato pomeriggio 27 ottobre Ciac Onlus insieme al Coordinamento "Civiltà dell'accoglienza", ha organizzato una manifestazione collegata alla campagna "Diritti, non privilegi" contro il decreto immigrazione voluto dal governo: l'appuntamento è per sabato alle ore 16 in piazza Garibaldi a Parma

LA NOTA DEGLI ORGANIZZATORI - Il decreto immigrazione, varato dal Governo, demolisce il diritto d’asilo e smantella il sistema pubblico di accoglienza, togliendo diritti a centinaia di migliaia di persone che in pochi giorni si troveranno senza permesso di soggiorno. A queste persone deve andare la nostra solidarietà e il nostro supporto. Il decreto ha già oggi conseguenze drammatiche per i migranti e scarica sui territori costi, disagio e tensione sociale. Si è voluto colpire, per motivi di propaganda e meri fini elettorali, un sistema di accoglienza capace, come riconosciuto in tutta Europa, di garantire integrazione sociale e culturale ai tanti in fuga da guerre e condizioni di vita.

Due i cardini fondamentali che rendono questo decreto inaccettabile e pericoloso: l’abolizione della protezione umanitaria e la progressiva cancellazione, di fatto, dello SPRAR (Sistema nazionale Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati). Allo stesso tempo si cancella un diritto costituzionale e si colpisce il sistema pubblico, mettendo nelle mani dei privati l’accoglienza dei richiedenti asilo, svincolandola dai dovuti controlli sulla gestione economica e operativa. Il decreto, che punta a creare una spirale di razzismo e xenofobia, sta proprio in questi giorni compiendo l’iter parlamentare di conversione in legge. È questo il momento di chiedere ai parlamentari di sostenere emendamenti che ne modifichino quanto più possibile il contenuto. Siamo convinti che l’Italia sia fatta da una maggioranza di donne e uomini di ogni provenienza politica o culturale, di ogni estrazione sociale e di ogni convinzione religiosa che non accetta queste politiche. Crediamo, quindi, che sia arrivato il momento di fare un passo avanti e metterci la faccia, non solo singolarmente ma come società civile. Per questo abbiamo deciso di promuovere, anche nell’ambito dell’appello nazionale “Con i migranti per
fermare la barbarie”, questa manifestazione. Per affermare a testa alta, come società civile, i valori di civiltà, rispetto dei diritti, pace, convivenza, democrazia. Siamo in tanti a credere profondamente in questi valori! Mostriamoci, solidali e uniti, tanti e insieme, senza rimarcare le appartenenze partitiche, con una sola bandiera: la bandiera della pace.

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