In Ateneo due delegazioni ucraine per l’avvio di un nuovo progetto Erasmus+

8 tra docenti e dirigenti da Dnipro e Zhytomyr si fermeranno a Parma per tutta la settimana

Nel corso del prossimo anno accademico 2019-2020 31 persone tra docenti e studenti si muoveranno tra Italia e Ucraina nell’ambito di un progetto di scambio Erasmus+ KA107 ICM (International Credit Mobility).

Le Università coinvolte, che hanno firmato con l’Università di Parma accordi bilaterali di cooperazione, hanno rispettivamente la sede a Dnipro e a Zhytomyr: la Università Statale di Agraria ed Economia (DSAU) e la Università Statale Tecnologica (ZSTU).

Al momento, due delegazioni per un totale di 8 docenti e dirigenti sono in visita a Parma, nel Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale (SCVSA).

Da Dnipro sono arrivati il Rettore Anatolii Kobets e i proff. Iryna Volovyk, Nadiia Zazharska e Dmitro Masiuk con lo scopo di cercare scambi per docenti e studenti nell’ambito delle biotecnologie applicate al controllo degli alimenti.

Da Zhytomyr la delegazione composta dal Vice Rettore Andrii Morozov, dai proff. Vasyl Mamray e Iryina Davydova e dalla dott.ssa Anna Ostapchuk è interessata a scambi soprattutto nell’ambito delle Scienze Ambientali.

La referente per l’Università di Parma è la prof.ssa Elena Maestri, con il personale della U.O. Internazionalizzazione, guidata dalla Pro Rettrice prof.ssa Simonetta Anna Valenti e dal dott. Alessandro Bernazzoli.

I rapporti tra Università di Parma e ZSTU risalgono alla fine degli anni ’90, in un primo progetto TEMPUS che gettò le basi per una riforma dei curricula di studi in Ucraina nel campo delle scienze ambientali e dei problemi legati alla radioattività ambientale. La partnership si è rinnovata nel tempo, portando ad un recente progetto concluso nel 2016 per sviluppare nuovi piani di studio aggiornati alle moderne esigenze didattiche. I progetti erano stati fortemente voluti dal prof. Borys Samotokin di Kyev, recentemente scomparso.

Le relazioni con DSAU sono più recenti, con un progetto TEMPUS finito nel 2013, il cui tema era lo sviluppo di corsi di laurea sui problemi legati a alimentazione, controlli di sicurezza e tracciabilità. Il progetto attuale, finita l’era dei progetti TEMPUS finanziati in Europa per sviluppare nuova didattica, è un progetto Erasmus+ KA107, con un costo totale di 112.000 euro, di cui circa 76.000 destinati alla mobilità degli studenti.

La visita dei docenti durerà per tutta la settimana; nel prossimo anno accademico altri 7 docenti visiteranno Parma per periodi di training e di insegnamento, mentre 3 docenti parmensi si recheranno presso le due università ucraine per lezioni.

Il progetto rientra negli obiettivi di internazionalizzazione dell’Ateneo, con particolare riferimento all’allargamento dei bacini di collaborazione internazionali e all’aumento delle opportunità di scambio.

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