"Indagini dipendente Comune di Parma: inflessibilità e trasparenza nell'interesse dei lavoratori onesti"

FP CGIL Parma: "Il sindacato non difende situazioni di illegittimità, ma no a campagne denigratorie"

«Inflessibilità e trasparenza, su una vicenda che deve trovare chiarezza nel più breve tempo possibile, nell'interesse dei cittadini e degli stessi lavoratori onesti del settore pubblico». È la richiesta del segretario provinciale della Funzione Pubblica CGIL, Rosalba Calandra Checco, alla notizia delle indagini della Guardia di Finanza sul dipendente del Comune di Parma accusato di assentarsi dal lavoro in maniera fraudolenta. «Abbiamo appreso dell’indagine solo dalla stampa. Esprimiamo massima fiducia verso l’operato della magistratura con l’auspicio che l’inchiesta arrivi il più velocemente possibile a chiarire ogni situazione.  Si tratta di comportamenti non accettabili, né tollerabili».

La  FP CGIL vuol farsi portavoce dell’amarezza dei dipendenti comunali riguardo quanto viene percepito all’esterno sul pubblico impiego, dopo anni di feroci campagne a cui è stato sottoposto il settore: un cittadino che legge la notizia pensa davvero che tutto ciò sia normale in Comune, invece la stragrande maggioranza dei dipendenti pubblici operano con serietà e dedizione per garantire servizi ai cittadini, e ciò non può essere macchiato da inaccettabili responsabilità individuali. Tutto ciò è attestato dall'istruttoria interna al Comune che ha permesso di avviare le indagini, dimostrando che è interesse primario dei lavoratori denunciare le cose che non funzionano.

«Non sarà certo il sindacato a difendere situazioni di illegittimità: siamo tutti interessati a colpire chi non fa appieno il proprio lavoro – continua Calandra Checco . È importante non generalizzare con superficialità, altrimenti si offende la dignità di chi ogni giorno svolge il suo lavoro con onestà, sottopagato e sempre più spesso con carichi di lavoro eccessivi. Per questo diciamo subito ‘stop’ a chi volesse strumentalizzare la vicenda per far partire l’ennesima campagna denigratoria giocata sulla pelle dei lavoratori pubblici».

Per via di poche mele marce non si può mettere alla berlina una intera categoria: i lavoratori del pubblico impiego sono una risorsa insostituibile per assicurare servizi fondamentali ai cittadini e non meritano di essere screditati in modo generico e indistinto, in una pericolosa spirale di delegittimazione.

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