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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
INFLUENZA

"Influenza, siamo alla fase di picco: così proteggete i vostri bambini"

Susanna Esposito, Professore Ordinario di Pediatria all'Università di Parma e Direttore della Clinica Pediatrica all'Ospedale Pietro Barilla: "Nel fine settimana oltre duecento accessi al Pronto Soccorso. Il Covid è tornato a circolare in maniera forte"

"Siamo all'inizio dell’epidemia influenzale che ha portato, durante l’ultimo fine settimana, oltre 200 accessi al Pronto Soccorso e che vede soprattutto la popolazione pediatrica, sotto i cinque anni di età, tra le più coinvolte". Susanna Esposito, Professore Ordinario di Pediatria all'Università di Parma e Direttore della Clinica Pediatrica all'Ospedale Pietro Barilla, alza la guardia e ricorda l'importanza dei vaccini soprattutto per i soggetti fragili. "In questo periodo, siccome i virus influenzali che circolano durante la stagione sono principalmente due (l'influenza di tipo A e quella di tipo B: attualmente sta circolando la A) è importante che, soprattutto i bambini dai sei mesi ai sei anni, ma anche naturalmente tutti i bambini con condizioni fragili di età superiore, così come le donne in gravidanza in qualsiasi trimestre, effettuino quanto prima la vaccinazione perché è possibile acquisire l'influenza A e poi la B". 

Ha contribuito anche il Covid in questa prima fase a far lievitare i numeri. "Il virus ha ripreso a circolare - spiega - come era prevedibile. C’è stata un'impennata dei casi. Fortunatamente solo un numero di casi contenuti richiede il ricovero, ma sicuramente questa è una dimostrazione del fatto che il Covid sta ancora circolando. Da questo punto di vista è importante che: dai sei mesi in su, per tutti i soggetti fragili, il vaccino è fortemente raccomandato come pure è raccomandato per gli adolescenti, soprattutto se fanno attività sportiva o lavorano e studiano all’estero. In queste condizioni, altrimenti, dopo il Covid è necessario avere un periodo di pausa anche prolungato da quella che la normale routine.

Va però ricordato che, sicuramente, chi ha avuto il Covid di recente non lo riprenderà nell'immediato. Al momento sta circolando un'unica variante, che quella che può essere prevenuta con i vaccini. In questi casi non è indicata la vaccinazione per almeno quattro mesi. Chi ha avuto il Covid in questa fase, anche se in forma asintomatica non se lo riprende con la stessa variante. Quindi nei prossimi mesi, indubbiamente, non acquisirà la malattia. Bisogna precisare che l'evoluzione del Covid cambia da individuo a individuo e, tuttora, non ci sono dei chiari biomarcatori che indichino quali sono i casi gravi.

Sta circolando il virus Respiratorio Sinciziale: non siamo ancora in fase di picco, ma abbiamo visto nei bambini, soprattutto in quelli ai primi due anni di vita, che in questo caso non c’è una misura di prevenzione al momento disponibile. C’è un anticorpo monoclonale approvato dall’Ema che può essere utilizzato per tutta la popolazione pediatrica dai primi mesi di vita, come già sta avvenendo in alcuni paesi europei. Per quanto riguarda altre tipologie di virus, si segnala la circolazione degli Enterovirus, un altro problema di rilievo. Possono dare manifestazioni che vanno da forme gastro intestinali a quadri clinici con eruzioni cutanee. L'importante è seguire questi consigli: se si è ammalati bisogna rimanere a casa, evitare di andare in giro. I sintomi dopo una fase acuta persistono per almeno cinque giorni. Ricordarsi che l'uso della mascherina e il lavaggio delle mani restano misure necessarie per limitare la circolazione". 

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