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Domenica, 28 Novembre 2021
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Ispezione delle carni: stipulata una convenzione tra l’Ateneo e il Macello di Parma

Porte aperte per gli studenti di Medicina Veterinaria

Si è stipulata di recente una convenzione tra il Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie dell’Università di Parma, diretto da Giacomo Gnudi, e il Macello di Parma (Amministratore Unico Mirko Dolfen), fra i principali player nazionali nel settore della carne bovina.

Lo studio dell’ispezione delle carni non può realizzarsi se non con il supporto delle aziende di macellazione che, pur con le difficoltà del momento, aprono le porte agli studenti del corso di Laurea in Medicina Veterinaria permettendo alla Tutor accademica Silvia Bonardi di accompagnarli e guidarli nel futuro compito che li aspetta: tutelare il benessere degli animali negli impianti di macellazione, riconoscere l’animale sano da quello affetto da patologie trasmissibili all’uomo, individuare trattamenti farmacologici fraudolenti, garantire la tracciabilità delle carni (dall’azienda alla tavola, from farm to fork) e l’igiene in tutti i processi di macellazione, sezionamento e lavorazione delle carni. Un compito che da sempre caratterizza l’intera categoria professionale dei medici veterinari alle dipendenze sia di aziende private sia del Servizio Sanitario Nazionale.

I veterinari ispettori giudicano le condizioni sanitarie degli animali inviati alla macellazione, permettendo al consumatore di alimentarsi con carni sicure dal punto di vista microbiologico e chimico. A difesa del consumatore in primis, oltre che dell’industria parmense, l’attività dei veterinari al macello permette di individuare le patologie a carico dell’animale che renderebbero le carni pericolose per il consumo umano, destinandole alla distruzione. Anche i trattamenti farmacologici ai quali potrebbero essere stati sottoposti gli animali prima della macellazione vengono tenuti sotto controllo dai veterinari, che vagliano i documenti di accompagnamento provenienti dagli allevamenti e sottopongono ad analisi di laboratorio i capi a maggior rischio. Solo le carni di animali che superano l’ispezione veterinaria e le cui analisi ottengono risultati positivi possono essere messe in commercio e raggiungere, come carni fresche o trasformate nei prodotti più disparati, le nostre tavole.

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