L'Emilia-Romagna è la Regione con più stranieri: Parma è la seconda città

Tutti i dati del Dossier statistico immigrazione 2019

Anche quest'anno, l'Emilia-Romagna si attesta come prima regione italiana per incidenza di residenti stranieri sul totale della popolazione (12,3%), superando di poco piu' di mezzo punto la Lombardia, piazzatasi seconda (11,7), e di quasi 4 punti il dato medio nazionale (8,5). È questo il dato principale emerso dal Dossier statistico immigrazione 2019, rapporto annuale che analizza il panorama migratorio a livello europeo, italiano e regionale, presentato questa mattina in Citta' metropolitana in occasione dell'evento organizzato da Africa e Mediterraneo. A Valerio Vanelli il compito di presentare i dati raccolti dall'Osservatorio regionale sul fenomeno migratorio. Secondo il report, i cittadini stranieri residenti in Emilia-Romagna al primo gennaio 2019 erano 551.222, in crescita del 2,3% rispetto all'anno precedente: si tratta del valore piu' alto della serie storica relativa alla regione. La crescita registrata negli ultimi due decenni e' stata molto rapida, basti pensare che, nel 2003, l'incidenza era del 4%, poi piu' che raddoppiata nel 2008 (8,6) e ulteriormente salita fino al precedente picco del 2013 (12,2). In continuita' con gli anni scorsi, l'incidenza dei cittadini stranieri e' piu' marcata nelle province orientali: salgono sul "podio" Piacenza (14,8%), Parma (14,2) e Modena (13,3), ma anche Reggio Emilia (12,4) e' sopra la media regionale. Relativamente meno accoglienti Bologna (sesta al 12%) e i capoluoghi romagnoli. Fanalino di coda per Ferrara (9,4%), staccata di 1,6 punti percentuali da Forli'-Cesena, penultima a 11.

In Emilia-Romagna sono presenti 170 comunita' differenti. La Romania e' la nazione piu' rappresentata: il 17,3% degli stranieri presenti in regione e' rumeno. Seguono Marocco (11,1) e Albania (10,6). Indicativo il fatto che l'insieme di queste tre comunita' - le uniche a valicare la doppia cifra - arrivi quasi al 40% della popolazione straniera regionale. I rumeni sono la nazionalita' piu' consistente in tutte le province dell'Emilia-Romagna, ad eccezione di Modena e Reggio Emilia, dove lo storico insediamento marocchino e' ancora piu' rilevante, e Rimini, unica provincia ad accogliere per lo piu' albanesi. Analogamente a quanto accade a livello nazionale, in tutte le province le donne sono in maggioranza (52,9%). Interessante rilevare come le comunita' dell'Europa centro-orientale si distinguano per una netta predominanza femminile. Al contrario, marocchini e albanesi son in leggera prevalenza maschi. Forti di un'eta' media di circa 34 anni contro 47, gli stranieri sono nettamente piu' giovani rispetto agli autoctoni.

Le fasce piu' giovani della popolazione sono, di riflesso, quelle in cui si registra la maggiore incidenza di stranieri: circa il 18% dei bambini tra gli 0 ed i 14 anni ha cittadinanza di un paese estero, percentuale che lievita fino al 20 se si considerano solo i bambini sotto i 10 anni. Diversamente, solo il 5% degli over 50 e il 2% de gli ultra-64enni e' straniero. All'1 gennaio 2019, il 16,6% dei minori residenti in Emilia-Romagna era straniero. Inoltre, quasi un quarto (24,3%) dei bambini nati nel 2018 e' di origine estera (la media nazionale e' del 14,9%). Il rapporto tra immigrazione e mercato del lavoro e' stato al centro dell'intervento di Andrea Stuppini, membro della redazione del Dossier.

In Emilia-Romagna, gli stranieri rappresentano il 12,5% della popolazione lavorativa (251.462 su 2 milioni di persone). Rispetto al 2017, si e' registrato un calo di 4.500 unita'. In media, gli stranieri guadagnano il 24% in meno degli italiani, complice il fatto che le attivita' professionali da loro svolte siano principalmente manuali o assistenziali. Inoltre, il 40% e' sovra istruito rispetto al suo impiego. L'apporto economico in termini di tasse versate garantito dagli stranieri sia di 1 miliardo e 260 milioni di euro, mentre i contributi previdenziali versati all'Inps ammontano a 1,5 miliardi. (Agenzia Dire) 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Dichiarazione dei redditi: dal 1° gennaio 2020 le spese da detrarre non possono essere pagate in contanti

  • Calendario di Miss Nonna 2020: per il mese di agosto c'è una nonna parmigiana

  • "Rimborsi raddoppiati per gli interventi chirurgici", sequestro di oltre 1 milione di euro alle Piccole Figlie: denunciati direttore e dirigente medico

  • Si schiantano in auto contro un tir in A1: muoiono una 24enne incinta e il suocero 76enne

  • Tragedia in stazione: uomo travolto ed ucciso da un treno

  • Più di mille giovani a Noceto per un rave in un capannone abbandonato

Torna su
ParmaToday è in caricamento